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La questione del ''romanesque'' nella stesura del Fermo e Lucia

Quando Alessandro Manzoni ha deciso di scrivere un romanzo, ha dovuto affrontare una questione delicata che ormai da secoli si era aperta sul genere romanzesco, tacciato da moralisti e censori di immoralità e considerato responsabile della corruzione della letteratura. La tradizione romanzesca a cui l'opera manzoniana faceva riferimento era composta da opere perseguitate dalla censura, considerate pericolose. La tesi cerca di dimostrare che la questione morale fu alla base dei dissidi interiori dell'autore che portarono alla riscrittura della prima stesura del romanzo e ai contrasti con familiari e amici che causarono la sfiducia verso il suo lavoro e il definitivo silenzio artistico.

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6 1. IL ROMANZESCO NELLA RIFLESSIONE TEORICA MANZONIANA 1.1 PARTENDO DALLA FINE Le prime testimonianze dei profondi ripensamenti che il Manzoni andava maturando sul genere del romanzo storico e su quello romanzesco in generale risalgono al 1827, cioè alla data della prima edizione dei Promessi sposi. Siamo alla fine del lungo processo di revisione che portò il romanziere milanese dalla grande rentrée romanzesca del Fermo e Lucia al suo lavaggio ideologico nel capolavoro dei Promessi sposi. Nel luglio del ’27, mentre Manzoni viaggiava verso Firenze, il Tommaseo lo precedeva dichiarando siffatte cose al Vieusseux: <<[…] egli crede che il genere dei romanzi andrà più e più avvicinandosi alla storia finché si confonda con quella e in quella riposi. Così dice della tragedia, così dell’epica: gli uomini […] diverranno sempre più bisognosi di vero, sempre ne vorranno di più, e verrà un tempo che non vorranno altro che vero.>> 1 Tommaseo doveva conoscere bene le opinioni del Manzoni al riguardo, visto che in queste parole riassume correttamente il senso della posizione manzoniana, a dimostrazione del fatto che, se l’opera non era stata messa ancora per iscritto, costituiva già un progetto definito nella mente del Manzoni. 1 N.Tommaseo – G.P. Vieusseux, Carteggio inedito, a cura di R.Ciampini e P.Ciureneanu, I, Roma 1956.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandro Petrone Contatta »

Composta da 274 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3581 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.