Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Terminal Frutta Genova aspetti operativi e gestionali

Genova ha sempre avuto un ruolo importante nel campo delle merci deperibili, in particolare per i prodotti importati e destinati ai mercati del Nord Italia e del Sud/Est Europa. L’attività terminalistica, naturale sviluppo di quella agenziale e spedizionieristica, ha inizio nel 1988 con la costituzione del TFG – Terminal Frutta Genova – primo terminal portuale privato nel porto di Genova.
Grazie ad un significativo e continuo piano d’investimenti in strutture ed organizzazione, il TFG è divenuta in pochi anni uno dei principali terminal specializzati del Mediterraneo, ed un vero e proprio centro di stoccaggio e distribuzione per una grande varietà di prodotti e clienti. Fra le merceologie trattate, oltre ai traffici di banane e frutta in generale, TFG movimenta anche riso, pollame, coloniali, e metalli non ferrosi.

Il Terminal Frutta Genova è una società che svolge attività di sbarco ed imbarco, stoccaggio, e spedizione di prodotti ortofrutticoli. Nasce nel 1989 quale anello complementare della rete terminalistica della Clerici S.p.A. Logistics Group. La pluriennale esperienza di Clerici nel campo della logistica, gli impianti altamente specializzati e la posizione strategica del Porto di Genova, fanno di questo terminal un centro di smistamento ideale per i traffici destinati, oltre che all’Italia Settentrionale, anche all’Europa Occidentale. Genova tratta molta frutta in controstagione, di provenienza Argentina, Cile, Sudafrica e Nuova Zelanda. Ma non solo, Genova è estremamente specializzata nel traffico di navi bananiere : Circa il 50% del traffico totale di Genova, che raggiunge le 220 mila tonnellate annuali, riguarda le banane.

Oltre alla proprietà e gestione dei due terminal portuali, il gruppo genovese può contare – come già detto in precedenza - su Clerici Agenti, un’agenzia marittima, e su Med Reefer, una società specializzata nel trasporto refrigerato di prodotti “door to door”26, terrestre, marittimo o intermodale che sia, dalla packaging house al cliente finale, ma anche nei sevizi a valore aggiunto come la rilavorazione e il reimballaggio della frutta, secondo le specifiche richieste dalla clientela. Tra i progetti in cantiere, possibili grazie alla pluriennale esperienza maturata nel settore, c’è anche la costituzione di una società specializzata nella consulenza per la logistica della frutta, rivolto anche agli enti pubblici.

La Clerici Logistics S.p.A. si pone come “una porta sul mediterraneo” per il cliente. Un gruppo privato con quasi cento anni di esperienza nello shipping, nella gestione dei terminal portuali e della logistica, con il suo cuore al centro del Mediterraneo. Un'esperta organizzazione estremamente motivata in grado di garantire soluzioni logistiche personalizzate sulle specifiche esigenze dei clienti. Una particolare specializzazione nel campo dei prodotti deperibili e ad alto valore aggiunto. Si definiscono : "partner europeo per la logistica specializzata".

Forte specializzazione nel comparto delle merci deperibili e ad alto valore aggiunto. Alta intensità di investimenti: per competere adeguatamente nel particolare settore nel quale operiamo, il gruppo investe costantemente rilevanti risorse in mezzi, strutture, organizzazione ed informatizzazione. Spiccata personalizzazione: tutti i servizi sono attentamente studiati ed adeguati alle specifiche esigenze dei clienti. Unica regia: le varie attività del gruppo, che garantiscono la copertura totale dei servizi logistici, sono nate per operare in sinergia intrattenendo i rapporti con un unico interlocutore.

Mostra/Nascondi contenuto.
Candidato : Matteo Arata – Tesi di Laurea : “Terminal Frutta Genova – aspetti operativi e gestionali” 3 Ieri… Lo sviluppo economico di Genova nell'antichità è legato indissolubilmente all'approdo navale, dal quale ha avuto origine il nucleo abitato sorto sulla collina di Castello intorno al VI secolo a.c. ad opera di popolazioni provenienti dal mare, differenti per cultura e modi di vita dalle tribù liguri residenti nell'entroterra montano. Il porto allora altro non era che una semplice insenatura a ridosso del promontorio del Molo Vecchio1 e tale rimase forse fino al Medioevo. Con il risveglio dei commerci dopo l'anno Mille, i traffici navali riacquistarono importanza e sorsero i primi pontili in legname, monopolio delle più facoltose famiglie mercantili (Spinola, Grimaldi, Calci, Cattaneo e altre) importatrici di vari tipi di merce, tra cui spezie, sete e preziosi provenienti dal mondo islamico. La Ripa, l'attuale Sottoripa, affacciata direttamente sul mare, fu per tutto il basso medioevo il centro degli affari: c'era chi contrattava gli acquisti, chi lavorava e sbarcava carichi dalle navi attraccate a pochi metri dalle case. Porto e città erano dunque saldamente unite attraverso una sottile striscia di terra porticata, il mercato, dove la vita pulsava alacremente con un colore non molto diverso da quello che troviamo tuttora nelle casbah orientali La storia del Porto Antico, denominato Mandraccio, e dei commerci che Genova intratteneva con tutto il Mediterraneo, è la storia di un approdo che ha seguito il corso delle innovazioni nella struttura delle navi e nei modi 1 L’attuale zona corrispondente con al “PortoAntico”.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Matteo RTA Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1036 click dal 15/04/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.