Skip to content

Topografia medievale dell'isola di Procida (e della zona misenate-montese)

L’obiettivo di questa tesi di laurea è fornire una panoramica storico-topografica del medioevo sull’isola di Procida, includendovi anche la vicinissima area miseno-montese, procedendo altresì ad un censimento di tutte le evidenze strutturali relative all’età di nostro interesse e, laddove queste non ci fossero pervenute, risalendo nel tempo attraverso la memoria, di ciò che esisteva in loco, sopravvissuta nelle piante topografiche dell’isola e nelle trasformazioni edilizie avvenute recentemente.
Questo percorso è teso a dimostrare l’infondatezza dell’opinione, diffusissima, secondo cui l’universo procidano appare, in età medievale, abbandonato a sé stesso e completamente slegato da tutta quella serie di eventi storico-sociali ed economici che caratterizzarono il medioevo, credendolo avulso da ogni fenomeno urbanistico, collegato o meno alle fondazioni degli ordini monastici.
Del resto, la stessa storia cartografica dell’isola è chiara testimonianza di tale distorta realtà delle cose: Procida rimarrà, per molto tempo, una semplice propaggine dell’immensa Terra di Lavoro, o peggio, una piccola ed irrealistica macchia nel mare rispetto alla grande Pithecusa.
L’excursus elaborato pone in luce, dunque, una realtà di Procida ben lontana da condizioni di isolamento storico e rende visibile l’utilità, se non la necessità, di pensare alla realizzazione di indagini e campagne archeologiche che si soffermino su un arco temporale che, come altrove, anche a Procida ha interpretato un suo importante ruolo, e ci si augura che tali indagini siano producibili in un futuro il più vicino possibile.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1Introduzione “…Prochyta, non ab Aeneae nutrice, sed quia ab Aenaria a statione navium Aeneae, Homero Inarime dicta, Pithecusa, non a simiarum moltitudine, ut aliqui extimavere, sed a figlinis doliorum…mox a Surrento VIII distantes Tiberi principis arce nobiles Capreae circuitu XI.M…” (Plinio, Naturalis Historia, III 82-83) 1 Il Mediterraneo è, per eccellenza, il mare che costituisce l’area geografica generatrice del mito: immediato il richiamo alle grandi civiltà dei Greci e dei Latini. Paesaggi, eventi storici e loro trasfigurazioni poetiche, hanno addensato intorno ad isole e arcipelaghi egei, ionici e tirrenici atmosfere, suggestioni, percezioni che dall’età classica, pur con lunghe eclissi in corrispondenza del Medio Evo, sono state recuperate nell’età moderna e contemporanea. Isole Flegree fu la denominazione data a Procida ed Ischia dai primi colonizzatori ellenici che vedevano, in un’unica scena, i vulcani dell’Epomeo e della Solfatara solcati da lave ardenti. Più generalmente il nome Campi Flegrei indicò quella regione a ovest di Napoli che giungeva fino a Cuma, comprendendo le due isole, legate alla costa da una comune origine vulcanica. L’attenzione per questa “terra bruciata” non si è mai affievolita nel tempo, al punto da delineare una continuità tra l’antichità classica e la fase che va dal tardo antico all’alto medioevo. Analogamente, ciò può esser detto per lo spazio regionale entro il quale queste isole sono geograficamente inserite, ovvero quello 1 “…Procida così chiamata non dal nome della nutrice di Enea, ma perché era stata scagliata via da Enaria; Enaria che deriva il nome dalla sosta che vi fecero le navi di Enea; essa è chiamata Inarime da Omero ed è detta anche Pitecusa non dall’abbondanza di scimmie, come hanno pensato alcuni, ma dalle botteghe di orci di terracotta…A otto miglia da Sorrento, Capri, famosa per il palazzo dell’imperatore Tiberio, ha un circuito di undici miglia”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Il miglior software antiplagio

L'unico servizio antiplagio competitivo nel prezzo che garantisce l'aiuto della nostra redazione nel controllo dei risultati.
Analisi sicura e anonima al 100%!
Ottieni un Certificato Antiplagio dopo la valutazione.

Informazioni tesi

  Autore: Serena Edwige De Simone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
  Facoltà: Lettere
  Corso: Conservazione dei Beni Culturali
  Relatore: Federico Marazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

antichi
beni
cartine
culturali
mappe
medievale
medioevo
reperti
topografia

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi