Skip to content

Corporate art collection: costo o investimento

Informazioni tesi

  Autore: Tiziana Santi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Univesrità Bicocca
  Facoltà: Economia
  Corso: Marketing management ed analisi di mercato
  Relatore: Federica Codignola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 115

Corporate art collections: costo o investimento?
Le questioni che riguardano i rapporti tra il mondo economico delle aziende private e il mondo dell’arte sono sempre più all’ordine del giorno; moltissime sono le imprese che impegnano una parte relativamente consistente delle proprie risorse in cultura e sempre più sono le aziende che decidono di investire in arte contemporanea.
Lo studio di questa tesi si propone di approfondire il legame esistente tra arte e impresa, guardando in particolare ad una specifica forma di investimento, ossia le corporate art collections. Il termine inglese definisce il collezionismo di impresa, fenomeno nato e sviluppatosi in maniera dilagante soprattutto negli Stati Uniti, stimolato dalla possibilità di consistenti detrazioni fiscali. L’incremento di questo tipo di collezionismo, come l’aumento di ogni forma di sostegno a musei e gallerie, è iniziato negli anni sessanta, sino a raggiungere il suo massimo negli anni ottanta.
L’obiettivo di questo lavoro è quello di comprendere la natura del legame esistente tra il mondo delle aziende e quello dell’arte, cercando di capire se sia solo di tipo economico, oppure se il collezionismo d’impresa possa portare importanti benefici a tutti gli attori coinvolti in questo progetto. L’arte contemporanea, infatti, non solo può essere considerata una fonte di investimento, ma sempre più viene ritenuta un vero e proprio asset della compagnia, capace di comunicare e trasmette i valori in cui essa si riconosce.
Nello svolgimento del mio lavoro ho effettuato un percorso che è iniziato con l’analisi generale della corporate art collections, partendo dalle prime collaborazioni tra arte ed impresa, analizzando poi le motivazioni generali e le decisioni alla base di una collezione aziendale. In questa prima parte della tesi i testi di riferimenti sono stati Il sistema dell’arte contemporanea (Poli F., 2007), Arte contemporanea: costo o investimento? (Lisbonne K.- Zurcher B., 2009), Gestire la cultura (Bonardo comunicazione,2002) e Corporate Art (Martorella R., 1990). Il mio studio è poi proseguito con i casi aziendali, esaminando dapprima le collezioni bancarie e poi quelle degli istituti non di credito; in questo caso mi sono servita di internet, in quanto tutte le aziende presentano le proprie raccolte on-line, dando ai visitatoti la possibilità di visionarle e di essere sempre informati sugli eventi culturali in atto. Sono state poi citate le fondazioni, cercando ci approfondire il loro ruolo e obiettivi primari; anche qui l’uso di internet è stato fondamentale e prezioso il libro Arte contemporanea: costo investimento? (Lisbonne M.- Zurcher B., 2009). Per concludere, ho affrontato temi non direttamente collegati alle collezioni studiate, ma sicuramente attinenti all’argomento, come la nascita delle varie associazioni culturali che si occupano del connubio esistente tra arte e business o le nuove forme di investimento private legate alla cultura, meglio conosciute come art banking. In particolare, ho trovato molto interessanti gli atti del convegno Art for Business 2007-2008, i quali mi hanno dato importanti spunti di riflessione per lo svolgimento del mio studio. Il mio impegno nel lavoro è stato dapprima una lunga ricerca di testi, articoli e siti internet, soprattutto esteri, in quanto il fenomeno trattato è ancora poco conosciuto in Italia; mi sono dedicata poi ad un lavoro di analisi e critica delle collezioni, guardando al loro ruolo all’interno delle aziende, ai benefici effettivi che portano ed i progetti ad esse correlate. Per ultimo nelle conclusioni, dopo aver studiato attentamente i casi pratici di corporate art collections, ho ritenuto di poter esprimere il mio punto di vista sul fenomeno ,cercando di rispondere appunto alla domanda posta nel titolo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione Le questioni che riguardano i rapporti tra il mondo economico delle aziende private e il mondo dell‟arte sono sempre più all‟ordine del giorno; moltissime sono le imprese che impegnano una parte relativamente consistente delle proprie risorse in cultura e sempre più sono le aziende che decidono di investire in arte contemporanea. Il fenomeno è abbastanza particolare, in quanto questo tipo di mercato è per sua natura inaffidabile e soggetto ad evidenti oscillazioni, eppure ingente è la quantità di denaro impiegata in tale settore. Lo studio di questa tesi si propone di approfondire il legame esistente tra arte e impresa, guardando in particolare ad una specifica forma di investimento, ossia le corporate art collections. Il termine inglese definisce il collezionismo di impresa, fenomeno nato e sviluppatosi in maniera dilagante soprattutto negli Stati Uniti, stimolato dalla possibilità di consistenti detrazioni fiscali. L‟incremento di questo tipo di collezionismo, come l‟aumento di ogni forma di sostegno a musei e gallerie, è iniziato negli anni Sessanta, sino a raggiungere il suo massimo negli anni Ottanta. Nel 1986 il presidente Reagan, attraverso la riforma fiscale, ridusse tali vantaggi poiché il fenomeno dell‟acquisto delle opere d‟arte stava portando a pesanti frodi fiscali, grazie ad un gioco di sopravvalutazioni in cui gli attori erano mercanti ed operatori d‟asta. Questo era possibile nel settore dell‟arte contemporanea, in quanto la crescita (anche spettacolare) delle quotazioni dipendeva da strategie speculative organizzate dall‟alto (Poli 2007). La questione circa il crescente interesse del mondo economico per quello ben più elitario dell‟arte contemporanea ha acceso quindi una serie di discussioni, sia dal punto di vista economico che sociologico. Volendo analizzare la questione in modo tecnico e privo di romanticismi, le argomentazioni che giustificano il collezionismo d‟impresa sembrano ridursi sostanzialmente a due: investire in arte consente alle aziende pesanti detrazioni fiscali ed assicura un ritorno di immagine positivo. Questo coinvolgimento per l‟arte, sembrerebbe dunque nascere per motivi puramente economici e di strumentalizzazione dell‟immagine da parte di imprese mecenate (tanto ben viste dai consumatori della società odierna); in tale contesto, l‟arte rischierebbe di ridursi a mera merce, bene di lusso, per cui risulterebbe essere solo una moda per l‟azienda impegnata in cause “culturali” (Strati 2008).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

art
collection
collezioni aziendali
collezionismo d'impresa
corporate
deutsche bank
fondazioni
private banking

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi