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Lo sport e il nuovo volto della Russia

Al giorno d'oggi, lo sport e i grandi eventi sportivi, al pari di ogni fenomeno culturale e sociale, rispecchiano e trasmettono l'immagine di un Paese. Questo lavoro si propone di descrivere la realtà attuale della Russia attraverso l'analisi delle dinamiche che caratterizzano l'organizzazione dei XXII Giochi Olimpici Invernali, in programma nel febbraio del 2014 nella località russa di Soči.
Il punto di partenza è la conoscenza della situazione in cui si trova la Russia oggi: un paese che negli ultimi due decenni ha vissuto una serie di cambiamenti radicali nella sua struttura politico-economica e all'interno della società. Da essi si è originato un nuovo sistema, il quale solo negli ultimi anni pare essersi stabilizzato. Il “nuovo volto della Russia”, un volto dai tratti molteplici e talvolta contradditori, che si riflettono nella candidatura della Russia, con la città di Soči, ad ospitare le Olimpiadi Invernali per la prima volta nella sua storia – un paradosso per una nazione che da sempre vede i suoi atleti primeggiare negli sport della neve. Paradossale è, almeno in apparenza, anche la scelta di una località, Soči, nota come la “Riviera Russa”, tradizionale meta di villeggiatura sul mar Nero, “scoperta” da Stalin e ritornata agli onori della cronaca negli anni della presidenza Putin, che vi trascorre le proprie vacanze. I Giochi Olimpici sono stati pensati come “l'Occasione”, decisiva di cambiamento, per l'area di Soči, per l'intera Russia agli occhi del mondo, a cominciare da Vladimir Putin, il quale si è messo in gioco in prima persona nel perorarne la candidatura di fronte al CIO. La vision del progetto olimpico è illustrata nel dettaglio presentando l'emblema (“Sochi2014.ru”) e lo slogan (“Gateway to the future”) il cui lancio ha ufficialmente aperto il quadriennio che porterà ai Giochi. Il motivo dominante è l'innovazione, testimoniata dall'utilizzo del linguaggio digitale e dei nuovi media, al fine di coinvolgere prima di tutto le giovani generazioni in una progetto ambizioso che esprime la ritrovata, e rinnovata, identità del Paese dopo i fasti e il declino dell'URSS.
Proprio l'emblema di “Sochi 2014”, al pari della località stessa, appare un “sistema di specchi”. Come le acque del mar Nero riflettono le cime innevate dei monti del Caucaso, la corsa verso i Giochi Olimpici rispecchia il carattere della nuova Russia, le sue luci, ma anche le sue ombre. Tutto ciò viene evidenziato dall'analisi dettagliata del progetto olimpico, dei suoi punti di forza e delle sue problematiche allo stato attuale. Qui si vedrà come il progetto olimpico rifletta al suo interno, la macrostruttura del sistema-paese Russia. La tendenza a soffocare in nome del senso nazionale le criticità e le voci di dissenso, pur presenti, se si pensa all'impatto ambientale e sociale dello sviluppo urbanistico che attende l'area di Soči -un'area che sorge vicino alla riserva naturale del Caucaso e al confine con la Georgia. La supervisione massiccia dello Stato, interpretata come garanzia di successo, attraverso il dislocamento di “uomini forti” nelle posizioni di comando del progetto olimpico e un'uniformità d'intenti, ma ancor prima politica, fra Mosca e Soči, nel segno di Vladimir Putin.
“Sochi 2014” è prima di tutto una grande vittoria di immagine per la Russia e per il suo (ex) presidente, il quale ha scelto con cura a chi appoggiarsi e con altrettanta cura, secondo i critici, ha allontanato chi gli era ostile. Nell'avventura a cinque cerchi sono stati coinvolti anche gli oligarchi che hanno accettato di abbandonare le ingerenze politiche del passato e hanno dedicato le loro attenzioni ad altri campi: quello mondano, in cui hanno forse incarnato meglio il carattere della nuova Russia agli occhi degli stranieri, ma soprattutto lo sport. Quasi in una forma di remissione per le speculazioni perpetrate in passato, essi hanno appoggiato economicamente la strategia volta a rispolverare il prestigio del Paese grazie allo sport. “Sochi 2014” è il fiore all'occhiello di questo percorso, ma affinché si possa trasformare in un vero trionfo, come nello sport, deve superare le difficoltà che sta incontrando. Da ultime quelle originate dalla difficile contingenza economica, che hanno posto gli organizzatori di fronte alla necessità di trovare nuovi investitori propensi ad entrare nel progetto olimpico e beneficiare delle sue ricadute, in primo luogo in termini di flussi turistici. É interessante notare come fra gli sponsor dei Giochi figurino, per ora, soltanto marchi russi, a cominciare dalle grandi compagnie statali del settore dei servizi e dell'energia. La storia delle aziende che hanno deciso di legarsi al progetto olimpico è paradigmatica dell'evoluzione della Russia negli ultimi anni e, in un ideale compendio, attraversa tutti i campi analizzati nel corso del mio lavoro, rendendo il progetto “Sochi 2014”, e con esso lo sport, a tutti gli effetti un punto di vista privilegiato da cui osservare e comprendere la “nuova” Russia.

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INTRODUZIONE Al giorno d'oggi, lo sport e i grandi eventi sportivi, al pari di ogni fenomeno culturale e sociale, rispecchiano e trasmettono l'immagine di un Paese. Questo lavoro si propone di descrivere la realtà attuale della Russia attraverso l'analisi delle dinamiche che caratterizzano l'organizzazione dei XXII Giochi Olimpici Invernali, in programma nel febbraio del 2014 nella località russa di Soči. Il punto di partenza è la conoscenza della situazione in cui si trova la Russia oggi: un paese che negli ultimi due decenni ha vissuto una serie di cambiamenti radicali nella sua struttura politico-economica e all'interno della società. Da essi si è originato un nuovo sistema, il quale solo negli ultimi anni pare essersi stabilizzato. Il primo capitolo di questo lavoro costituisce un compendio mirato, fornendo un excursus storico della Federazione Russa dal 1996 a oggi. La transizione disordinata verso un’economia di mercato aveva portato ad un peggioramento drammatico delle condizioni di vita all'interno del paese e dell'immagine di quest'ultimo sullo scenario internazionale, fino a culminare nella crisi economica e nella svalutazione del rublo del 1998. La privatizzazione degli ingenti beni statali dell'ex Unione Sovietica aveva dato vita ad un ceto di nuovi ricchi, i cosiddetti “oligarchi” che, muovendosi con astuzia tra le maglie di un sistema allo sbando, hanno accumulato notevoli ricchezze e decise credenziali politiche, arrivando a tenere in scacco l'allora presidente El'tsin. Nel 2000, con l'avvento di Vladimir Putin, la Russia ha progressivamente riacquistato la solidità interna e il carisma internazionale che storicamente le sono propri, in virtù di un risanamento radicale dell'apparato statale e dell'economia, caratterizzato da un marcato indirizzo centralistico intorno alla figura dello stesso Presidente. In questo modo si è venuto a formare il “nuovo volto della Russia”, un volto dai tratti molteplici e talvolta contradditori, che si riflettono nel progetto olimpico di “Sochi 2014”, a cui è dedicata la parte principale di questo lavoro. Il secondo capitolo presenta la candidatura della Russia, con la città di Soči, ad ospitare i Giochi Olimpici Invernali per la prima volta nella sua storia – un paradosso per una nazione che da sempre vede i suoi atleti primeggiare nelle discipline del ghiaccio e della neve. La prima parte è dedicata alla località, nota come la “Riviera Russa”, tradizionale meta di villeggiatura dei russi sul mar Nero, “scoperta” da Stalin e ritornata agli onori della cronaca negli anni della presidenza Putin, che vi trascorre le proprie vacanze. I Giochi Olimpici sono stati pensati come un'occasione, anzi “l'Occasione”, decisiva di cambiamento, per l'area turistica di Soči, per l'intera Russia agli occhi del mondo e per i 4

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Riccardo Pessarossi Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.