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Il valore giuridico del documento elettronico

La tesi si propone di esaminare il concetto di documento elettronico da tre punti di vista: civilistico, penalistico ed amministrativistico.
Il contesto civilistico è quello che ha richiesto maggior lavoro, poiché non esistendo in materia una legge è stato necessario raggruppare le tesi di vari giuristi, primo tra tutti Ettore Giannantonio, al fine di verificare come ciascuno di essi concepisce ed intende il documento elettronico. Sono stati affrontati, quindi, i problemi connessi alla forma elettronica e all'autografia ed imputabilità dell'atto.
In ambito penalistico la novità più importante è senz'altro costituita dalla legge n.547/93 che ha introdotto nel codice penale vigente l'art. 491-bis. Tale disposizione fornisce una definizione di documento informatico, il quale è stato analizzato come supporto e come documento scritto.
Il documento elettronico ha avuto i maggiori riconoscimenti nel settore della documentazione amministrativa, ciò soprattutto con la legge n.241/90 e più recentemente con il decreto legislativo n.39/93.
Ai fini della validità e certezza del documento elettronico si è resa poi indispensabile una attenta valutazione della sicurezza di tale documento attraverso l'esame dei sistemi informativi e di trasmissione disponibili.
Particolare attenzione è stata prestata alla archiviazione elettronica delle scritture contabili resa possibile grazie alla legge n.489/94 ed alla fattura elettronica.
La seconda parte, infine, è dedicata ad un attento esame del telefax, mediante la ricerca ed analisi della giurisprudenza esistente in materia.

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INTRODUZIONE La scrittura, oltre che mezzo di memorizzazione, é da sempre il principale strumento di comunicazione; su di essa sono stati costruiti tutti i delicati e sofisticati meccanismi di trasmissione delle informazioni. I recenti progressi nella tecnica degli audiovisivi, delle comunicazioni e dell’informatica, hanno però fornito nuovi mezzi di trasmissione del pensiero, più efficaci di quelli cartacei, inducendo sociologi e filosofi ad ipotizzare la fine dell’era della scrittura, contrapponendo la trasmissione reale dell’informazione, che si compie quando si scrive, sigilla ed imbuca una lettera, a quella virtuale, operata dal computer. Giunti alle soglie del duemila, i documenti cartacei restano peraltro uno strumento fondamentale di lavoro. Basta, del resto, uno sguardo ad una scrivania di un qualsiasi ufficio per rendersi conto che, anche dove regna il personal computer, le carte, ammucchiate o sparse, ordinate in cartelline, o appuntate al piano della scrivania, imperano.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Daniela Taglino Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3230 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.