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L'evoluzione del linguaggio giornalistico sportivo

“L’evoluzione del linguaggio giornalistico sportivo”: un percorso volto a sottolineare quanto, con il passare del tempo, lo sport, i mezzi di comunicazione e gli stessi giornalisti sportivi, abbiano subito un mutamento. Si comincia toccando il tema della cultura sportiva, rimarcando i cambiamenti che ha subito con il passare degli anni, facendo notare anche le differenze che esistevano ed esistono tutt’ora tra le varie Nazioni. Si prosegue con un tuffo nell’industria della stampa e dell’editoria del Nostro Paese, scoprendo ben presto quanto il fenomeno della lettura del quotidiano sportivo sia un “vizietto” tipico dell’italiano medio. Spazio poi ai tre quotidiani più letti e venduti in Italia (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport e Tuttosport), per passare successivamente ad analizzare quella che è stata l’evoluzione del lavoro del giornalista: partito come scrittore o poeta prestato allo sport, fino a diventare cronista vero e proprio, cantore delle imprese atletiche. Molta importanza viene dedicata all’ultima trovata nel mondo della cronaca sportiva, dove sempre più numerosi sono gli ex atleti che entrano a far parte del mondo del giornalismo, sfruttando le proprie conoscenze approfondite nel settore. L’approfondimento si sposterà poi in particolare sul linguaggio giornalistico sportivo, e sull’enorme cambiamento che ha subito con il passare degli anni. Grande spazio viene riservato al lavoro di accelerazione dei tempi della notizia dovuta prima all’avvento della televisione e successivamente all’introduzione della rete internet. Un cambiamento importante, che fortunatamente non ha portato all’eliminazione della notizia cartacea, costretta comunque a cambiare il proprio ruolo e passare dal racconto all’approfondimento, per poter offrire agli appassionati di sport dei retroscena che la diretta televisiva, per ovvi motivi tempistici, non ha potuto regalare. Uno spazio particolare è stato riservato al linguaggio del gioco del calcio, da sempre sport più seguito in Italia e nel mondo, arrivando a concludere la tesi dimostrando che, dottori e operai, studenti e direttori di banca: tutti, quando si tratta di sport, parliamo la stessa lingua.

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3 Introduzione La scelta di trattare l’evoluzione delle testate sportive negli anni e un confronto tra le stesse, quale argomento cardine della presente tesi, trova fondamento in differenti motivazioni personali: una prima motivazione è legata al mio curriculum sportivo, la seconda invece è legata all’attività professionale che svolgo quotidianamente. Pratico il calcio sia come sport sia come passione, lo considero un’attività capace di divertire, di coinvolgere e di regalare emozioni indescrivibili. Il mio curriculum scolastico obbligatorio si è concluso con l’esposizione di una tesina pluridisciplinare legata al giornalismo, mio primo passo verso quella che sarebbe poi stata una scelta consapevole di vita lavorativa. Questo primo avvicinamento, unito all’amore innato per l’attività sportiva mi ha condotto ed avvicinato all’esperienza di “giornalista sportivo” per il quotidiano della mia provincia: Il Giornale di Vicenza. Mi sono più volte chiesto come possa avere una presa forte sui lettori un quotidiano piuttosto che una testata specialistica sportiva all’indomani di un evento spostivo di cui i mezzi televisivi hanno già offerto immagini, spiegazioni e rivisitazioni da tutte le angolazioni. Una risposta l’ho trovata proprio analizzando quello che io provo quando leggo la notizia, la lettura ti può coinvolgere e permettere di rivivere le sensazioni legate all’evento sportivo. Quanto ho affermato trova conforto nelle parole dell’ex vicedirettore de La Gazzetta dello Sport Franco Arturi, elargite durante un’intervista di Mapelli nel 2000, quando dichiarò che “varietà, colore, emozione, entusiasmo, positività sono ingredienti imprescindibili per il giornalismo sportivo.”; infatti chi si appresta a scrivere di sport riuscirà a coivolgere il lettore e fidelizzarlo solo se sarà capace di “inventarsi ed essere originale” e in grado di mantenere espressivo, vivace e dinamico un linguaggio, che, se puramente tecnico, potrebbe risultare noioso, ripetitivo e poco emozionante. Ed essendo il calcio lo sport che in Italia ricopre un ruolo di “prima donna”, la ricerca di brillantezza è particolarmente evidente in qualsiasi testata sportiva, dove il linguaggio sportivo nel corso degli anni ha subito sostanziali cambiamenti per coinvolgere i lettore in modo sempre più completo e accattivante. Nella prospettiva della tesi di laurea, vicende professionali, esperienze accademiche e passione personale, mi hanno portato a concentrare l’attenzione

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Basso Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10712 click dal 26/04/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.