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Diritto antidiscriminatorio: quadro normativo e problemi applicativi

Nel corso di questa trattazione analizzerò, in tutte le forme di estrinsecazione, il fenomeno discriminatorio in ambito lavorativo, con riguardo sia all’accesso al mercato del lavoro sia alle condizioni di svolgimento dell’attività lavorativa ed occupazionale, all’interno della procedura di tutela giurisdizionale dell’ordinamento italiano, precipuamente, con l’intento di dissipare i molteplici dubbi interpretativi in merito all’effettività della tutela antidiscriminatoria, nonché in merito all’attuazione concreta del principio paritetico.
Lo scopo di questo elaborato è, dunque, quello di fornire un’impostazione sistematica più corrispondente ai progressi della scienza giuridica, ed in particolare ai recenti adattamenti normativi posti in essere dal nostro legislatore.
Ho scelto di affrontare questa tematica proprio perché le discriminazioni costituiscono uno dei comportamenti più detestabili fra quelli che ledono la personalità morale e l’integrità psicofisica di una persona. Crimini esecrabili che non dovrebbero perpetrarsi, soprattutto, in società che si reputano democratiche, come la nostra. Non a caso, l’attuazione di condotte ed eventi discriminanti rappresenta un deficit di democrazia, uno squarcio profondo nell’attuazione delle pari opportunità. Il raggiungimento del principio paritetico è quindi un obiettivo fondamentale di democrazia, nonché “un diritto, un valore, una necessità” .
Qualsiasi disparità di trattamento è contraria allo spirito civile di un Paese e comporta, inevitabilmente, l’obbligo morale di porvi rimedio, soprattutto, nei confronti delle diseguaglianze. Fintanto si porranno in essere condotte discriminatorie, si avrà un deficit di democrazia, e fino a quanto permarrà tale difetto, il principio di uguaglianza non troverà mai piena applicazione.

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1INTRODUZIONE Nel corso di questa trattazione analizzerò, in tutte le forme di estrinsecazione, il fenomeno discriminatorio in ambito lavorativo, con riguardo sia all’accesso al mercato del lavoro sia alle condizioni di svolgimento dell’attività lavorativa ed occupazionale, all’interno della procedura di tutela giurisdizionale dell’ordinamento italiano, precipuamente, con l’intento di dissipare i molteplici dubbi interpretativi in merito all’effettività della tutela antidiscriminatoria, nonché in merito all’attuazione concreta del principio paritetico. Lo scopo di questo elaborato è, dunque, quello di fornire un’impostazione sistematica più corrispondente ai progressi della scienza giuridica, ed in particolare ai recenti adattamenti normativi posti in essere dal nostro legislatore. Ho scelto di affrontare questa tematica proprio perché le discriminazioni costituiscono uno dei comportamenti più detestabili fra quelli che ledono la personalità morale e l’integrità psicofisica di una persona. Crimini esecrabili che non dovrebbero perpetrarsi, soprattutto, in società che si reputano democratiche, come la nostra. Non a caso, l’attuazione di condotte ed eventi discriminanti rappresenta un deficit di democrazia, uno squarcio

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Denise Milan Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2475 click dal 27/04/2010.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.