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Il prodotto fitness e analisi critica della multinazionale del benessere leader mondiale: il caso Fitness First Italia S.p.A.

In questa tesi sono state studiate le abitudini quotidiane delle persone e le loro decisioni riguardo a come sfruttare il proprio tempo libero: stiamo parlando del fenomeno fitness.
Questa tesi ruota attorno a due punti cardine, in primis il concetto di fitness, cercando di studiarne i tratti più salienti in chiave di marketing, per poi successivamente esaminare uno dei principali attori del settore, la catena di palestre di proprietà leader in Italia, la Fitness First S.p.A. Quindi più specificatamente l’attenzione è stata rivolta al club di Milano Cassala. La scelta di analizzare questo centro deriva essenzialmente dalla personale esperienza di tirocinio di chi scrive svolto presso questa struttura nei mesi di Settembre ed Ottobre del 2009; grazie a questa opportunità, è stato possibile entrare in questo particolare “mondo”, osservarne le caratteristiche principali e carpirne le peculiarità e le più evidenti differenze rispetto ai più comuni e tradizionali concetti studiati.
Questa tesi è stata strutturata in quattro capitoli. Nel primo si è accennato ad un breve excursus storico dell’attività fisica, dalla comparsa delle prime rudimentali palestre e macchinari per l’esercizio fisico, per poi passare alla storia del fenomeno fitness, riportando a grandi linee i principali “numeri” del settore e della sua diffusione in Italia, negli USA e nel resto d’Europa, trovando alcuni punti chiave di questo processo evolutivo.
Nel secondo capitolo l’attenzione è stata principalmente concentrata su aspetti di natura prettamente economica e di marketing, esaminando inizialmente la natura di servizio prima dello sport, descrivendone gli elementi caratteristici. Successivamente si è passati ad esaminare, seppur sommariamente, la domanda di sport e la conseguente sua segmentazione ed in seguito la domanda relativa ai praticanti di sport in senso lato e ai frequentatori dei centri fitness.
Nel terzo capitolo invece, ha inizio il vero e proprio case study. Dopo una breve descrizione dell’Azienda globalmente intesa, si passa alla disamina del Ramo d’Azienda italiano, che vive di una parziale autonomia dalla “casa-madre”, anche se comunque deve rendere conto per molti aspetti ad essa. Il focus di questo capito è un aspetto particolarmente interessante e allo stesso tempo utile per l’Azienda, e cioè sull’analisi della Customer Satisfaction, conosciuta all’interno come MIP (Member Insight Programme), partendo inizialmente dallo studio in generale della C.S. all’interno del settore per poi entrare nel dettaglio dell’Azienda stessa, analizzando e commentando i risultati ottenuti a livello nazionale.
Tale studio è poi il punto di partenza per il quarto ed ultimo capitolo, in cui dopo una sommaria descrizione della struttura, si sono studiati nel dettaglio i risultati ottenuti dal MIP svolto nel Club; conclude il capitolo, e dunque il mio elaborato, una minuziosa analisi delle vendite (di abbonamenti) dell’anno 2009.

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3 INTRODUZIONE In questa tesi sono state studiate le abitudini quotidiane delle persone e le loro decisioni riguardo a come sfruttare il proprio tempo libero: stiamo parlando del fenomeno fitness. L’importanza di questo particolare mercato non deve essere assolutamente sottovalutato perché risulta essere, negli ultimi anni, uno tra i settori che ha registrato le maggiori crescite sia in termini prettamente economico-finanziari (ad esempio l’aumento del valore del giro d’affari connesso a questo settore dell’1,5% in tre anni, arrivando al 2005 a quasi 2 miliardi di euro annui), sia in termini di aumento del numero di praticanti, dato che in pochi anni quasi il 10% della popolazione italiana pratica fitness. Data la costante crescita di questo settore, gli operatori del mercato devono tener conto di come esso possa essere oggetto di oculati e profittevoli investimenti. Assieme al cambiamento delle esigenze dei consumatori e delle loro abitudini e dall’aumento del reddito disponibile, si è anche evoluta nel tempo la nozione stessa di fitness, passando dall’idea connessa alla piccola palestra di paese di provincia, frequentata al massimo da qualche centinaio di persone e con un costo di media-bassa entità a carico dei clienti, al concetto di fitness connesso al Club dove l’“andare in palestra” non significa più dedicarsi al miglioramento del proprio fisico, ma anche della globalità della persona grazie alla creazione di servizi accessori quali le terme, le saune, piscine e bagni turchi. Tutto questo si svolge in strutture di grandi dimensioni, di almeno 2000 mq, con l’offerta di servizi e attrezzature di qualità superiore e sempre all’avanguardia, situati solitamente nelle grandi città e con frequenze medie giornaliere di oltre 500 soci. Questa tesi ruota attorno a due punti cardine, in primis il concetto di fitness, cercando di studiarne i tratti più salienti in chiave di marketing, per poi successivamente esaminare uno dei principali attori del settore, la catena di palestre di proprietà leader in Italia, la Fitness First S.p.A. Quindi più specificatamente l’attenzione è stata rivolta al club di Milano Cassala. La scelta di analizzare questo centro deriva essenzialmente dalla personale esperienza di

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Barbato Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.