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Profili contabili delle società calcistiche. Quale relazione tra successo sportivo e successo economico?

Questo lavoro è frutto di una passione coltivata da anni per l’economia e lo sport che è sfociata in questa tesi. Ho scelto un argomento di attualità come quello dei bilanci delle società di calcio perché ritengo che ormai vista l’evoluzione delle società stesse i bilanci abbiano assunto delle peculiarità che meritano una certa attenzione.

Il lavoro l’ho organizzato partendo da una prima fase documentativa e di ricerca attraverso l’utilizzo di libri e di notizie dai siti web; dopodiché ho iniziato la fase di confronto con il mio relatore e la stesura della tesi stessa sempre discutendo e ragionando con il professore sui vari argomenti e su come porli in testo.
Finito il lavoro di stesura abbiamo fatto una fase di discussione su certi punti focali per renderli ancora più comprensibili o per approfondirli.

La tesi è strutturata in varie sezioni: nella prima ho riportato le fonti normative a cui il settore calcio fa riferimento ed i concetti contabili generali analizzando poi alcuni numeri del campionato di calcio della Serie A. La seconda parte va ad analizzare nello specifico quello che forse è il cuore e l’asset principale delle società calcistiche, ovvero i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori affrontando un discorso dal punto di vista giuridico e contabile e analizzando poi gli effetti del Decreto Salva-calcio. Nella terza parte ho provato a fare un analisi per capire la correlazione tra successo sportivo e successo economico facendo anche uno studio per mettere in relazione i punti in classifica e il monte stipendi delle squadre di serie A nei campionati presi in esame e giungere a delle conclusioni. L’ultima parte invece riguarda le metodologie per la valutazione delle società di calcio soprattutto ora che si va verso un ottica di trasformazione delle stesse in aziende di entertainment e la possibilità quindi di quotarsi in borsa.

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7 INTRODUZIONE Parlare di sport ed in particolare di calcio non implica più solamente un valutazione dal punto di vista del successo sportivo ma richiede in maniera sempre maggiore una visione economica ed in particolare aziendale del settore, dove la valutazione del successo non è più data dal pallone che rotola in rete ma dalle situazioni economiche patrimoniali e finanziarie che la società di calcio presenta a fine anno. Gli interessi economici nel mondo del calcio sono decisamente aumentati negli ultimi anni fino a trasformare in maniera sostanziale la struttura del settore e probabilmente anche la natura dell’ attività sportiva; i club professionistici sono diventati imprese a tutti gli effetti e il loro obiettivo come si diceva non è più legato solamente a ciò che succede dentro il rettangolo di gioco. Nel 1998 Sudgen e Tomlinson 1 stimavano che il business del calcio avesse un valore a livello mondiale di circa 232 miliardi di euro e che il giro d’affari creato anche dai mercati indotti fosse di poco inferiore all’1% del PIL nei paesi industrializzati. In Italia nel campionato 2005/2006 il giro d’affari delle società impegnate nella serie A è stato di 1 miliardo e 400 milioni di euro e i network hanno investito in questo settore 507 milioni di euro ma nonostante questo il risultato netto complessivo delle società a fine esercizio è stata una perdita di 241 milioni di euro. Oltre 42 milioni di italiani dichiarano di essere interessati al calcio, quasi 30 milioni hanno una squadra del cuore, oltre 25 milioni seguono il calcio alla televisione e alla radio e quasi 20 milioni sui giornali, le 25 trasmissioni televisive più seguite della storia dell’Auditel sono tutte telecronache di incontri di calcio. Evidente quindi che il calcio interessa un numero enorme di persone e per questo rappresenta un veicolo pubblicitario straordinario che attrae sponsor con interessi milionari. Ma nonostante questo il settore è da molto tempo in crisi segno che il successo sportivo non equivale a quello economico e finanziario, anzi la spasmodica 1 “FIFA and the Contest for World Football: Who Rules the People’s Game?”, Sugden, J. e Tomlinson, A. 1998 Cambridge,Polity Press.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Raphael Udovici Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.