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2001: odissea nello spazio, analisi del film

2001: Odissea Nello Spazio di Stanley Kubrick è un film immenso. Contiene l'intera esistenza dell'uomo e la narra mirando ad una comprensibilità universale. Posto ad un altissimo livello di astrazione il film riesce ad essere immagine dell'avventura esistenziale, evolutiva e conoscitiva dell'essere umano. Sempre compreso tra le maggiori opere cinematografiche 2001 non solo influenza esteticamente e soprattutto linguisticamente il cinema ad esso successivo ma influenza la cultura occidentale, arricchendola, come ogni altro film di Kubrick e forse più di ogni altro, di un enorme patrimonio audiovisivo e tematico. Questo lavoro si propone di analizzare l'opera nel suo contenuto e nella sua forma. Una prima sezione, rilevate le modalità della significazione in 2001, ripercorrendo il film, ne fornirà un'interpretazione. Una seconda sezione esaminerà gli elementi della messa in scena (parola, musica, inquadrature, montaggio) e l'utilizzo che di essi viene fatto da Kubrick.

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1 INTRODUZIONE Iniziando una trattazione di 2001: odissea nello spazio appaiono chiare, mai quanto ora, alcune parole di Stanley Kubrick riguardo le analisi dei film: “Non vorrei dover scrivere la valutazione di un film che mi è piaciuto, poiché credo si tratti di qualcosa di assolutamente elusivo, e le cose che i critici sono obbligati a fare – imbastire associazioni e concettualizzazioni su di esso – appaiono nella migliore delle ipotesi secondarie, e nei casi peggiori francamente irrilevanti rispetto a ciò che nel film sembra pressoché inesprimibilmente bello”1. Inesprimibilmente bello. È questa la difficoltà alla quale ci si trova di fronte: trattare con gli strumenti della parola un oggetto che per sua natura è inesprimibile a parole. Quando poi quest’oggetto è un film come 2001: odissea nello spazio la cui narrazione e il cui contenuto tematico passano per larga misura attraverso elementi non linguistici, la questione diventa ancora più difficoltosa. A questo punto si comprende un’analisi per quello che costitutivamente è, una schematizzazione dell’oggetto in esame: una necessaria riduzione dell’opera al fine di una sua trattazione intellettuale ma pur sempre una riduzione. Accettato questo compromesso, lo schema sul quale sarà costruita quest’analisi si poggerà su due interrogativi fondamentali, due domande basilari della comprensione di un’opera d’arte: cosa e come, contenuto e forma; in questo caso (un film), nuclei tematici e modalità della narrazione. Entrambi gli elementi in 2001: odissea nello spazio risultano essere estremamente complessi, e sicuramente a causa di ciò il film andò incontro 1 B. Weinraub (a cura di), Kubrick tells what makes clockwork orange click, articolo del “The New York Times” del 4 gennaio 1972.

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Mattia Zoratti Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.