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Il concorso eventuale di persone nel reato plurisoggettivo

In questa tesi viene affrontata la questione, molto dibattuta in dottrina e giurisprudenza, relativa alla configurabilità di un concorso esterno nei reati associativi ed, in particolar modo, nell'associazione di stampo mafioso. Ripercorrendo i più recenti arresti della Cassazione, viene trattato, con particolare attenzione, quel problema dogmatico in virtù del quale si ci interroga se esista nel nostro ordinamento un'ulteriore area di punibilità, oltre a quella dei c.d. intranei, costituita da quelle condotte di contiguità con associazioni criminali che ancora non trovano una collocazione all'interno delle figure già esistenti.

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4 Premessa Chi vuole studiare giurisprudenza entra, se vuole provare a cogliere il senso del proprio percorso di studi, in un circuito che implica percezione e valutazioni sul convivere civile e su molte cose che sembrerebbero ovvie e che spesso si trovano limpidamente descritte in pochi capoversi di una norma di legge. Allo stesso modo, nella specificità di ognuno, lo studente di giurisprudenza subisce il fascino più o meno forte di specifici settori del diritto per la forza che il sistema, quando lo si coglie, riesce ad imprimere al proprio raggiunto sapere. Accade così che molti insegnamenti universitari rimangano scolpiti nello studente di giurisprudenza in modo immutabile. Ciò, a mio sommesso avviso, è quanto accade per chi subisce il fascino particolare del diritto penale, il quale imprime nella mente di ognuno quella singolare attrazione verso istituti di particolare interesse, tra cui senz‟altro quello dei reati associativi. La questione relativa alla configurabilità del concorso esterno nei reati associativi ha formato, in particolare negli ultimi trent‟anni, oggetto di un ampio dibattito dottrinario e giurisprudenziale, assurgendo in tal modo “agli onori della cronaca”1. Nell‟ambito del dibattito cui si è accennato assumono preminente rilievo due esigenze: da un lato, quella di applicare la sanzione penale esclusivamente in presenza di un‟adeguata giustificazione sostanziale, e comunque nel rispetto dei principi di tassatività e necessaria determinatezza della fattispecie; dall‟altro, quella di non lasciare impunite pericolose condotte di sostegno per l‟organizzazione criminale, poste in essere da persone che non fanno parte della struttura associativa. L‟applicazione della norma di parte generale sul concorso svolge, infatti, un‟autonoma funzione incriminatrice rispetto a condotte di per sé prive dei connotati della partecipazione e, pertanto, atipiche, le quali vengono ad acquistare rilevanza penale in quanto strumentalmente connesse al funzionamento dell‟organizzazione criminale. Il problema della configurabilità e della portata applicativa della fattispecie del concorso esterno si pone in relazione ad ogni figura di reato associativo, e 1 FIANDACA, Il «concorso esterno» agli onori della cronaca, in Foro it., V, 1997, pp. 1 ss.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Elvira Rispoli Contatta »

Composta da 288 pagine.

 

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