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Processi di inclusione/esclusione nel Sudafrica contemporaneo. Dall’apartheid alla Rainbow Nation.

Questo elaborato si propone di analizzare le cause che stanno alla base della crisi sociale, politica ed economica che il Sudafrica ha attraversato negli ultimi anni, culminata nel maggio 2008 in una serie di attacchi xenofobi da parte dei cittadini sudafricani ai danni degli immigrati residenti nel Paese.
Al fine di comprendere meglio i motivi scatenanti l’ondata di violenza nella Rainbow Nation non basta soffermarsi sulle notizie dei mass media ma occorre andare indietro nel tempo, non solo negli ultimi anni, e ripercorrere la storia del Sudafrica per cercare di rintracciare le cause storiche che hanno portato alla tragica situazione attuale.
Dopo aver illustrato le lotte per il controllo della regione, acuitesi con l’arrivo dei boeri nel 1652 e culminate nelle guerre anglo-boere che portarono poi nel 1910 alla nascita del Sudafrica così come attualmente si configura dal profilo geopolitico, nel primo capitolo una particolare attenzione sarà attribuita al periodo dell’apartheid, alla legislazione e alle opposizioni di quel particolare periodo storico.
Il secondo capitolo verrà invece dedicato a un’ulteriore tappa fondamentale, quella della transizione dal regime verso la democrazia pluripartitica e una nuova costituzione, considerata la più avanzata in termini di garanzie per i diritti umani.
Del nuovo Sudafrica, nato dalle ceneri dell’apartheid, ci occuperemo nel terzo capitolo che esaminerà il cammino della nuova democrazia dal 1994 fino ad arrivare ai giorni nostri esaminando anche l'esperienza della Truth and Reconciliation Commission.
Infine nel quarto ed ultimo capitolo ci occuperemo di quelle che sono le questioni irrisolte del nuovo millennio, le sfide che il Sudafrica dovrà superare al più presto.
La prima parte è dedicata alla piaga dell’AIDS mentre la seconda parte verterà su quello che è accaduto nel Sudafrica lo scorso maggio, un’ondata di xenofobia tanto inaspettata quanto feroce che ha sorpreso tutti, sudafricani per primi. Cercheremo di spiegare cosa si celava dietro questa apparente follia collettiva, le ragioni che hanno portato a questa tragica “guerra tra poveri”.

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I Introduzione Questo elaborato si propone di analizzare le cause che stanno alla base della crisi sociale, politica ed economica che il Sudafrica sta attraversando negli ultimi anni, culminata nel maggio 2008 in una serie di attacchi xenofobi da parte dei cittadini sudafricani ai danni degli immigrati residenti nel Paese. In questi episodi di violenze ciò che più ha colpito l’opinione pubblica internazionale, e il mio interesse, è stata l’intensità e la ferocia con cui gli immigrati sono stati attaccati, basti pensare che i sudafricani sono arrivati perfino a bruciarne alcuni vivi per le strade. Al fine di comprendere meglio i motivi scatenanti l’ondata di violenza nella Rainbow Nation non basta soffermarsi sulle notizie dei mass media ma occorre andare indietro nel tempo, non solo negli ultimi anni, e ripercorrere la storia del Sudafrica per cercare di rintracciare le cause storiche che hanno portato alla tragica situazione attuale. Dopo aver illustrato le lotte per il controllo della regione, acuitesi con l’arrivo dei boeri nel 1652 e culminate nelle guerre anglo-boere che portarono poi nel 1910 alla nascita del Sudafrica così come attualmente si configura dal profilo geopolitico, nel primo capitolo una particolare attenzione sarà attribuita al periodo dell’apartheid. Verranno presi in esame i primi atti a base razzista emanati subito dopo la nascita dell’Unione Sudafricana che posero le basi per quello che sarebbe stato il vero e proprio regime segregazionista, istituzionalizzato poi nel 1948 dal partito di governo boero e in seguito sarà analizzato il regime dell’apartheid, partendo dalla filosofia politica che si celava dietro questa ideologia fino ad arrivare al suo consolidamento attraverso l’emanazione di una legislazione segregazionista di seguito approfondita.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Emiliano Malnati Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.