Skip to content

Il bambino con handicap: inserimento o integrazione scolastica?

Informazioni tesi

  Autore: Catia Verlato
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Piera Brustia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 178

L’integrazione degli alunni in situazione di handicap è un processo che da quasi trent’anni caratterizza la scuola italiana.
Tale esperienza prese avvio nei primi anni ’70 come conseguenza della profonda contestazione rivolta agli istituti e alle strutture emarginanti dove, fino a quel momento, venivano assistiti ed educati gli handicappati: molte delle scuole speciali esistenti vennero chiuse e i bambini in situazione di handicap furono inseriti nelle classi della scuola comune.
Queste prime esperienze, seppur importanti, avvennero in modo scoordinato e senza alcuna progettazione specifica: l’enfasi era posta sulla possibilità, per il bambino handicappato, di stare con gli altri e di partecipare ad ogni attività ed esperienza della scuola, indipendentemente dal raggiungimento di obiettivi significativi in termini di apprendimento.
Nonostante i limiti di queste prime sperimentazioni, la presenza di alunni disabili costrinse gradualmente la scuola a porsi il problema di come gestire la diversità all’interno della classe.
Nei decenni successivi si determinò una consistente evoluzione culturale e concettuale rispetto al tema dell’handicap, accompagnata da un parallelo progresso in termini legislativi: venne superato l’approccio dell’uguaglianza, per cui il bambino handicappato doveva essere il più possibile come gli altri, per assumere l’approccio della diversità come risorsa individuale, per cui ciascun alunno è diverso da tutti gli altri per elementi di storia e di identità, per stili di apprendimento e per capacità comunicative e cognitive.
Il termine integrazione ha sostituito quello di inserimento nell’ambito scolastico, sociale e legislativo, segnando il passaggio dalla realtà del bambino disabile inserito nella scuola, ma sostanzialmente isolato ed evitato, alla fase in cui ci si impegna attivamente perché egli sia pienamente integrato nel gruppo dei suoi coetanei, della scuola, del territorio.
Al momento attuale l’integrazione di alunni in situazione di handicap nelle scuole normali si può ritenere una realtà diffusa nella cultura e nei valori, un diritto certo sancito da una legislazione che viene considerata, da molti, all’avanguardia.
Con il presente lavoro ho cercato di valutare l’effettivo grado di applicazione di ciò che è stato elaborato a livello teorico e le difficoltà che gli attori di questo processo incontrano nell’interpretare correttamente le norme, tenendo conto che vi è differenza tra inserimento (che è un fatto non ancora connotato qualitativamente che può limitarsi all’accoglienza passiva) e integrazione (che implica invece un processo attivo che coinvolge tutti i componenti di un gruppo e tutti gli elementi di un contesto).
A tale scopo ho pensato di condurre un’indagine conoscitiva in alcune scuole elementari e medie che accolgono alunni in situazione di handicap. Tale ricerca si è composta di due fasi di lavoro distinte: la prima di osservazione di bambini disabili durante una normale giornata scolastica e la seconda di dialogo e confronto con gli insegnanti di sostegno e curricolari degli stessi.
Il campione di bambini osservati è composto da dieci soggetti con una differenziata tipologia di handicap: psicosi artistica, sindrome di Down, deficit intellettivo di diversa gravità, deficit sensoriale, disturbo di personalità fobico-ossessivo.
L’impiego di questa metodologia ha permesso di osservare da vicino i comportamenti e gli atteggiamenti dei bambini disabili e di tutto il gruppo classe nelle diverse situazioni di una giornata a scuola dandomi la possibilità di rilevare la dimensione relazionale e il clima emotivo che caratterizzava ogni diverso momento.
L’intervista agli insegnanti ha permesso invece di raccogliere le loro esperienze e opinioni sul progetto di integrazione, sulle difficoltà che, quotidianamente, essi incontrano nel realizzarlo, sulle ragioni e i limiti della sua attuazione.
L’analisi dei temi emersi da questi colloqui ha messo in evidenza alcuni fattori che, nella prassi quotidiana, ostacolano la realizzazione di una piena integrazione; mi riferisco, in particolar modo, alla questione degli handicap gravi, all’esigenza di un nuovo modello di formazione per gli insegnanti, all’importanza di realizzare una rete di collaborazione tra tutti i soggetti impegnati nel processo di integrazione dei bambini con handicap: compagni, famiglie, operatori delle strutture sanitarie e degli enti locali.
Ognuno di questi nodi problematici è stato poi analizzato e approfondito dal punto di vista teorico.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE L’integrazione degli alunni in situazione di handicap è un processo che da quasi trent’anni caratterizza la scuola italiana. L’Italia ha fatto una scelta di integrazione “tout court” dei portatori di handicap nella scuola di tutti che possiamo ritenere unica rispetto agli altri paesi europei, dove, nonostante sperimentazioni in questa direzione, prevale ancora una scolarizzazione separata. L’evoluzione della normativa nazionale sul tema dell’handicap e, in particolare, sull’integrazione scolastica, rispecchia una parallela evoluzione di schemi concettuali e di modelli culturali sul tema della diversità e sulle sue rappresentazioni sociali. Per un lungo periodo, durato secoli, tutte le forme di disturbo psichico, di insufficienza mentale e di menomazione psicofisica, furono assimilate alla follia, alla malattia mentale e gestite di conseguenza negli istituti, nei manicomi o nel silenzio e nella “vergogna” delle famiglie, colpite dal pregiudizio e dal bisogno della società dei “sani” di allontanare da sé una rappresentazione di malattia e di sofferenza. Durante la prima metà del nostro secolo l’intervento dello Stato in favore dei portatori di handicap è stato essenzialmente di natura assistenziale e basato esclusivamente su una concezione custodialistica; solo i bambini ciechi e sordi avevano diritto all’istruzione impartita in appositi istituti e scuole speciali.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

integrazione scolastica
risorse per l handicap
formazione degli insegnanti
insegnanti di sostegno
bambini handicappati
handicap a scuola
legge n. 104-1992
insegnanti di bambini disabili
osservazione di bambini disabili

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi