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Risparmio energetico nell'edilizia residenziale: materiali e tecnologie

In questa tesi di laurea si studia il rapporto tra edificio e risparmio energetico. Partendo dal concetto di sviluppo sostenibile vengono analizzate le fasi realizzative di una costruzione che vanno a interagire con l’ambiente e le risorse, ponendo particolare attenzione alla scelta dei materiali edili, al loro costo energetico e alla dismissione dei rifiuti. Successivamente, chiariti i significati di efficienza energetica e risparmio energetico, si introducono i concetti di passive buildings, low-energy buildings e zero energy buildings (edifici passivi, a basso consumo energetico e a consumo zero). Analizzando il contesto e le strategie internazionali, si vede come si è giunti a definire certi percorsi e linee guida per raggiungere gli obiettivi prefissati; dopo un breve excursus storico delle diverse normative nazionali che si sono occupate di efficienza energetica, si perviene a quella attuale, soprattutto al decreto legislativo n. 192 del 19 agosto 2005, di cui sono messi in luce i punti fondamentali che disciplina, soffermandosi in particolar modo sulle prescrizioni tecniche in esso contenute, fino a due argomenti molto “attuali”, come le fonti energetiche rinnovabili e la certificazione energetica degli edifici, resa obbligatoria da tale decreto e tuttora in fase di sperimentazione. Si passa poi ad approfondire uno strumento molto importante per la scelta di materiali e componenti di un edificio, allo scopo di ridurne i consumi e valutarne l’impatto ambientale, l’analisi del ciclo di vita (life cycle assessment). Vengono infine presentati alcuni esempi di edifici energeticamente efficienti, o, meglio, energeticamente indipendenti, che lentamente stanno “prendendo piede” anche in Italia.

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Introduzione 2 Introduzione In tutti i periodi si è cercato di venire incontro alle esigenze, sempre maggiori, delle popolazioni mondiali cercando di sviluppare strutture e tecnologie che avessero lo scopo di migliorare la loro condizione di vita e spesso è capitato di non porsi il problema degli effetti che avevano tali comportamenti sull’ambiente, sulla società e sul mondo futuro. È negli ultimi trent’anni che è maturata la percezione che le risorse con cui l’umanità si è sviluppata e di cui continua a servirsi per mantenere il proprio tenore di vita (almeno per quanto riguarda i paesi sviluppati e in via di sviluppo) possano esaurirsi nell’arco di una o due generazioni e che, per di più, un uso spropositato di esse sta provocando gravi danni all’ambiente. Per rimediare, almeno in minima parte, ai danni fatti e per non provocarne altri è bene cominciare a vivere nell’ottica dello sviluppo “sostenibile”, facendo in modo che le generazioni future abbiano almeno le nostre stesse possibilità. La politica di molte nazioni si sta sviluppando in tal senso. Passo fondamentale è stata l’approvazione del Protocollo di Kyoto, che ha rappresentato un impegno concreto, da parte dei Paesi industrializzati, a limitare le cause responsabili dei cambiamenti climatici. Sulla spinta del Protocollo di Kyoto [1] [W1] si sono sviluppate nuove normative relative all’uso efficiente di energia, che tengono conto del contesto attuale in cui si vive. È il caso della direttiva europea 2002/91/CE (Energy Performance of Buildings) [2] per il miglioramento del rendimento energetico in edilizia. L’Unione Europea, con la sua politica in ambito energetico, sta cercando di indirizzare tutti i paesi membri ad adottare una linea guida comune, avente lo scopo di ottimizzare i consumi di energia. L’Italia si è allineata a tale politica e attraverso il decreto legislativo n. 192 del 19 agosto 2005 [3] ha recepito la direttiva europea EPBD, sostituendo la vecchia normativa mai effettivamente e efficacemente applicata. Oggi c’è la necessità di riscoprire tecniche e metodologie costruttive legate al luogo, che permettano di ottimizzare il consumo di energia sfruttando al meglio gli elementi naturali. L’edificio va visto e inserito in un discorso progettuale più ampio: è necessario renderlo sicuro strutturalmente, progettarlo per un consumo energetico basso, far interagire l’architettura con l’ambiente circostante, avere al suo interno buoni livelli di comfort e vivibilità. Sempre più importanti risultano essere gli aspetti legati al consumo di energia e all’impatto ambientale affinché si possa operare nella concezione dello sviluppo sostenibile.

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Informazioni tesi

  Autore: Barbara Piancastelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Edile
  Relatore: Franco Sandrolini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 156

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Parole chiave

certificazione energetica
d.lgs. 192/2005
d.lgs. 311/2006
edifici passivi
edilizia residenziale
efficienza energetica
energia
energia eolica
energia geotermica
energia idroelettrica
eroei
fonti energetiche alternativo
ingegneria edile
lca
life cycle assesment
passive buildings
rendimento energetico
ridparmio energetico
ritorno energetico sull'investimento energetico
solare fotovoltaico
solare termico
sostenibilità
sviluppo sostenibile
zero energy buildings

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