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La disciplina antitrust alla luce del regolamento n. 1/2003

L'oggetto della tesi è quello di analizzare quella che si potrebbe definire una sorta di rivoluzione copernicana della normativa antitrust comunitaria. Rivoluzione introdotta con l'emanazione del regolamento n. 1/2003, in sostituzione del regolamento n. 17/62, in materia di intese restrittive della concorrenza e abuso di posizione dominate.
La tesi è composta da due capitoli. Nel primo capitolo vengono presi in considerazioni gli effetti del nuovo regolamento sulla disciplina antitrust comunitaria. In particolare, i riflessi sull'applicazione dell'art. 81, par. 3, in materia di esenzioni di intese restrittive della concorrenza e il nuovo approccio economico; nonché alcuni rischi collegati al nuovo assetto, in particolare il rischio di giudizi difformi ed il c.d. forum shopping. Il tutto correlanto da ampi richiami sia giurisprudenziali che dottrinali.
Il secondo capitolo è invece incentrato sugli effetti che il nuovo regolamento produce sulla disciplina antitrust italiana prevista dalla L.n. 287/90. In maniera più specifica, vengono considerati i riflessi della nuova normativa sulla A.G.C.M. e sui giudici nazionali, nonché i dubbi espressi da alcuni autori sulla capacità dei giudici nazionali di effettuare le complesse valutazioni economiche che la nuova normativa richiede ai fini di garantire le esenzioni previste dal terzo paragrafo dell'art. 81, par. 3.

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INTRODUZIONE Nel dicembre 2002 il Consiglio d'Europa ha adottato il regolamento n. 1/20031, in materia di applicazione degli artt. 81 e 82 del Trattato alle intese restrittive della concorrenza e agli abusi di posizione dominante, che a partire dal primo Maggio 2004 ha sostituito il regolamento n. 17/622. Con tale nuovo regolamento si è voluto sancire definitivamente il passaggio a quella fase che è stata definita di “modernizzazione” del diritto antitrust comunitario. La riforma del diritto antitrust comunitario poggia essenzialmente su tre pilastri: • l'abolizione del sistema delle notifiche preventive in materia di intese, quindi del controllo ex ante di queste ultime da parte della Commissione, con il conseguente passaggio ad un sistema di controllo ex post; • il decentramento del potere di applicazione degli artt. 81 e 82 del Trattato a favore delle A.A.G.G. e dei giudici nazionali; • il rafforzamento dei poteri d'indagine e sanzionatori della Commissione. 1 Regolamento CE nº1/2003, in G.U.C.E. n. 1 del 4 Gennaio 2003, Serie L. 2 Regolamento CEE nº17/62, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 (attualmente artt. 81 e 82) del Trattato, G.U.C.E., n. 13 del 21/2/1962.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Giangualano Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1541 click dal 20/05/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.