Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Denominazioni di origine e indicazioni geografiche: la protezione della proprietà intellettuale all'interno dell'Unione Europea e dell'Organizzazione Mondiale del Commercio

Analisi critica e comparata della giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità e del panel sulle indicazioni geografiche dell'OMC. Analisi critica e comparata del sistema di protezione dei segni d'origine AOP-IGP dell' UE e dell'OMC (Accordo TRIPs), usando la "Teoria economica dell'informazione" come strumento d'analisi. Analisi geo-politica ed economica dei negoziati in seno al consigli TRIPs dell'OMC.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 1. Introduzione L‟uomo è un essere sociale che possiede anche un‟individualità inalienabile. La sua storia è caratterizzata da sfide dialettiche tra il suo essere sociale e il suo essere individuale. Il ricorso ai nomi è stata una tappa fondamentale del suo processo evolutivo. Quest‟ultimo gli ha consentito di differenziarsi dagli altri individui in un contesto di vita comunitaria. Nessuno può tollerare che il suo nome venga utilizzato da altri così che lui stesso o le sue attività siano confusi con altri. Di conseguenza, nomi o segni sono sempre stati utilizzati per distinguere le attività, le prestazioni e le merci. Sono stati così impiegati nomi e segni al fine di dimostrare il legame esistente tra i beni e i loro produttori o luoghi di produzione1. Fin dall‟antichità, uomini o commercianti hanno presentato i propri prodotti sul mercato con nomi di luogo al fine di indicare l‟origine geografica delle loro merci e poter sviluppare una reputazione che consentisse loro di aumentare il loro commercio. Tutte le denominazioni di città, regioni o paesi, sono diventate sinonimo di qualità per molti prodotti provenienti da varie regioni nel mondo. Il commercio interstatale dell‟Europa pre- industriale si è sviluppato grazie alla rinomanza di prodotti provenienti da altre regioni. Tale rinomanza è stata essenzialmente attribuita al savoir-faire dei produttori e alla qualità delle materie prime utilizzate provenienti dalle diverse contrade. Produttori e commercianti sono sempre rimasti attenti ai tentativi di imitazione e commercializzazione di prodotti indicanti una falsa provenienza al fine di approfittare della rinomanza di alcune merci. - §1: I nomi geografici e le denominazioni tradizionali I nomi geografici – i nomi di luogo quali città, regioni o paesi – e le denominazioni tradizionali – sostantivi storicamente utilizzati per designare la produzione originaria di una determinata regione – possono essere utilizzati in modo molto diverso per individualizzare prodotti. In dottrina giuridica, i nomi geografici o le denominazioni tradizionali sono utilizzati principalmente in tre modi. In primo luogo, un nome geografico può essere un « nome di fantasia » utilizzando la denominazione di una città o regione per designare un prodotto che non ha alcuna qualità o caratteristica essenzialmente attribuibile alla qualità evocata. In tal caso, il nome geografico può essere utilizzato liberamente e può anche essere registrato come marchio di commercio per identificare un certo prodotto (« disco Columbia », « birra Avaria »). In secondo luogo, un nome geografico può essere utilizzato come un « generico » ovvero un nome geografico essenziale alla definizione delle caratteristiche di un prodotto, storicamente originario del luogo geografico designato dal nome ma che, col tempo, ha perso ogni legame con la sua origine. In tal caso, il prodotto può essere fabbricato ovunque poiché la sua denominazione appartiene al dominio pubblico. A volte, è proprio l‟eccessiva rinomanza di un prodotto, l‟imitazione esagerata e la mancanza di protezione giuridica a far sì che una denominazione si banalizzi e venga a far parte del linguaggio comune (« acqua di Colonia », « whisky », « vodka »). In terzo luogo, un nome geografico o una denominazione tradizionale possono essere utilizzati per identificare prodotti effettivamente originari del luogo designato. In tal caso, le caratteristiche qualitative del prodotto sono attribuibili de facto alla regione di origine, alle proprietà naturali delle materie prime, al savoir-faire locale, 1 TROLLER Alois, Précis du droit de la propriété immatérielle, Editions Helbing & Lichtenhahn, Bâle e Stuttgart, 1978, p. 38.

Traduzione

Traduttore: Marco Casella Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1788 click dal 21/05/2010.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.