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Il bando scuola 2006 della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena: un esercizio di valutazione

Il tema generale di questo lavoro riguarda il rapporto tra l’attività di grant-making delle fondazioni e la valutazione dei progetti finanziati.Oggetto specifico dell’analisi è il bando scuola 2006 della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che ha finanziato l’acquisto di attrezzature e materiali necessari per realizzare una vasta gamma di progetti delle scuole di ogni ordine e grado, situate nei 27 comuni che costituiscono l’ambito operativo della Fondazione. Obiettivo principale della Fondazione, che ha adottato per la prima volta un bando nel 2006, è quello di integrare, attraverso un’attività che è stata ripetuta anche nel 2007 e nel 2008, le dotazioni di attrezzature delle scuole, problema la cui rilevanza era stata segnalata dai principali responsabili ed esperti del settore. All’origine di questo lavoro non è stata posta una puntuale domanda di valutazione, quanto la necessità di condurre una prima ricognizione sulle modalità di utilizzo delle informazioni amministrative e sulla possibilità di raccogliere ulteriori informazioni presso le scuole finanziate, con l’obiettivo di implementare un sistema di monitoraggio e valutazione degli interventi. Sono emerse due esigenze: da un lato quella di “rendere conto” dell’uso delle risorse; dall’altro lato l’esigenza di apprendere cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato nella progettazione e nella gestione del bando. Ciò si riflette nelle due domande valutative che alla fine sono state concordate e che sono alla base del lavoro. La prima va nella direzione di indagare se i progetti selezionati dalla Fondazione stiano producendo risultati sui beneficiari. Come si dirà, dato lo stato delle informazioni, tale domanda è stata trasformata nella seguente: “le scuole sono in grado di fornire informazioni sui risultati conseguiti con il finanziamento? Se sì, con quali modalità e quale tipo di informazioni sono in grado di produrre?”.La seconda, invece, pone al centro dell’attenzione la valutazione del bando stesso, dalla tempistica alle regole del gioco stabilite e, in questo senso, la valutazione ha lo scopo di fornire informazioni utili per migliorare il programma (formative evaluation). Come è evidente, la seconda questione è strettamente connessa alla prima, dal momento che la necessità di rivedere la procedura dipende anche dalla capacità dei singoli progetti finanziati di raggiungere gli obiettivi. Dato l’ampio respiro delle questioni, il lavoro ha pertanto mantenuto un’impostazione largamente esplorativa. La struttura del lavoro è suddivisa in quattro parti, le prime due sono di carattere generale, mentre la terza e la quarta entrano nello specifico dell’esercizio valutativo condotto. Nella prima parte si fornisce un quadro sintetico del mondo delle fondazioni. La seconda parte affronta il rapporto tra l’attività delle fondazioni e la valutazione. La terza e la quarta parte costituiscono il cuore della tesi e descrivono l’esercizio applicato di valutazione del bando scuola 2006 della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Il percorso di ricerca ha seguito diverse fasi:organizzazione di incontri con i dirigenti della Fondazione, raccolta di tutta la documentazione disponibile, condizione di interviste in profondità a testimoni privilegiati del settore della pubblica istruzione modenese. Queste fasi hanno consentito di evidenziare la variabilità delle tipologie dei progetti finanziati e di articolare la “teoria del programma” che sta alla base del bando scuola; hanno, inoltre, permesso di ricostruire la procedura, il contesto e le reti di relazioni fra molteplici categorie di stakeholders coinvolte dal bando. L’ultima e principale fase della ricerca ha comportato la messa a punto e la somministrazione di un questionario standardizzato a tutti i beneficiari, con l’obiettivo principale di misurare la capacità delle scuole di documentare i risultati conseguiti con i finanziamenti e di mettere a punto progetti rispondenti alle finalità del bando.Nell’ultimo capitolo vengono presentate alcune considerazioni che, oltre a richiamare le principali evidenze emerse dall’analisi dei questionari, avanzano suggerimenti su un’insieme di opzioni che la Fondazione potrebbe considerare per migliorare l’efficacia della sua azione attraverso il bando scuola.

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6 Introduzione1 Il tema generale di questo lavoro riguarda il rapporto tra l’attività di grant-making delle fondazioni e la valutazione dei progetti finanziati. Oggetto specifico dell’analisi è il bando scuola 2006 della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che ha finanziato l’acquisto di attrezzature e materiali necessari per realizzare una vasta gamma di progetti delle scuole di ogni ordine e grado, situate nei 27 comuni che costituiscono l’ambito operativo della Fondazione. Obiettivo principale della Fondazione, che ha adottato per la prima volta un bando nel 2006, è quello di integrare, attraverso un’attività che è stata ripetuta anche nel 2007 e nel 2008, le dotazioni di attrezzature delle scuole, problema la cui rilevanza era stata segnalata dai principali responsabili ed esperti del settore. La Fondazione, a fronte di un eccesso di domande rispetto alle risorse disponibili, ha pertanto messo a punto una serie di criteri che consentissero una selezione ex-ante dei progetti. All’origine di questo lavoro non è stata posta una puntuale domanda di valutazione, quanto la necessità di condurre una prima ricognizione sulle modalità di utilizzo delle informazioni amministrative e sulla possibilità di raccogliere 1 La realizzazione di questa tesi non sarebbe stata possibile senza l’aiuto di diverse persone, che vorrei ringraziare. In primo luogo i responsabili della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, per avermi offerto questa opportunità e per avere messo a disposizione tutta la documentazione e il supporto necessari. Un ringraziamento particolare va alla Dott.ssa Stefania Spezzani, responsabile del bando scuola della Fondazione, per la grande disponibilità e il supporto tecnico. Vorrei inoltre ringraziare gli esperti del settore scolastico intervistati che, con grande competenza, mi hanno consentito di entrare in un mondo (quello della scuola) solo in apparenza semplice. Infine, ma non da ultimo, tutte le scuole che hanno mostrato grande disponibilità e collaborazione nella compilazione del questionario.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Manganiello Contatta »

Composta da 268 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 160 click dal 24/05/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.