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Tra tradizione e innovazione: l'industria della carta in Italia

La storia dell’industria cartaria italiana attraverso l’evoluzione dello scenario economico e industriale. Un percorso per comprendere e analizzare al meglio il momento attuale e le possibili prospettive future.
Dalle origini, risalenti alla fabbricazione della carta ad opera dei mastri cartai amalfitani e fabrianesi, l’analisi ripercorre fino ai nostri giorni gli alterni cicli di sviluppo di un settore in cui l’Italia ha saputo raggiungere un ruolo d’eccellenza nel contesto competitivo europeo e globale.
Un estratto di questa tesi è stato pubblicato sulla rivista "Industria della Carta" (maggio 2011).

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6 INTRODUZIONE “Nel terzo millennio la carta rappresenta ancora uno dei mezzi più diffusi per creare benessere e diffondere cultura. Essa fa parte da sempre del nostro vivere quotidiano e per questo spesso ci limitiamo ad utilizzarla senza riflettere che di fatto non esiste in natura ma è il frutto dell’intelligenza e dell’abilità dell’uomo.” Giuseppe Fedrigoni Questa tesi di laurea intende ripercorrere la storia dell‟industria cartaria italiana attraverso l‟evoluzione dello scenario economico e industriale, allo scopo di comprendere e analizzare al meglio il momento attuale e le possibili prospettive future. Dalle origini, risalenti alla fabbricazione della carta ad opera dei mastri cartai amalfitani e fabrianesi, l‟analisi ripercorre fino ai nostri giorni gli alterni cicli di sviluppo di un settore in cui l‟Italia ha saputo raggiungere un ruolo d‟eccellenza nel contesto competitivo europeo e globale. Infatti, se fin dal XIV secolo sono partiti dal nostro territorio i mastri cartai per diffondere le loro tecnologie in tutta Europa, oggi l‟industria cartaria italiana, con una produzione di oltre 10 milioni di tonnellate l‟anno, occupa il quarto posto nella graduatoria europea e il nono in quella mondiale. Questo traguardo è stato ottenuto fronteggiando delle difficoltà strutturali del tutto peculiari rispetto a molti concorrenti internazionali, soprattutto in relazione all‟approvvigionamento delle materie prime. Così nell‟Ottocento, quando si è cercato di arginare l‟esportazione di stracci attraverso l‟imposizione di dazi doganali, così nel secolo successivo, durante e dopo il ventennio fascista, con il tentativo di far fronte al fabbisogno di pasta legno e cellulosa attraverso un programma di “riforestazione” promosso dall‟Ente Nazionale per la Cellulosa e per la Carta. L‟industria italiana non è però mai riuscita ad affrancarsi dall‟importazione della quasi totalità delle necessarie materie prime naturali. Solo negli ultimi anni l‟incremento della produzione di carta riciclata e il diffondersi della raccolta differenziata hanno consentito alle cartiere italiane di disporre di una quantità sufficiente di macero prodotto sul territorio nazionale.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Matteo Ruiz Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4530 click dal 09/06/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.