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Crisis Management: la crisi finanziaria e la comunicazione delle banche

La capacità di saper gestire in modo corretto una crisi aziendale, specialmente se improvvisa e di grosse dimensioni, ha assunto un’enorme importanza per la sopravvivenza stessa di ogni azienda. Le nuove sfide del nostro periodo – discontinuità, globalizzazione, accelerazione, interdipendenza e intangibilità – costringono le imprese a prevedere e anticipare ogni possibile crisi per essere pronti ad affrontarle e gestirle con successo.
La gestione di una crisi aziendale dunque è caratterizzata da un’elevata complessità, ed è fortemente esposta al rischio di errori per la delicata situazione ambientale e psicologica che si viene a creare all’esterno e all’interno dell’impresa. Pertanto è necessario che la gestione della crisi sia il risultato di una attenta e valida preparazione e pianificazione. Non è ammissibile che il managemet aziendale si faccia sorprendere impreparato, riducendo così la propria azione all’adozione di strategie successive, volte al contenimento degli effetti della crisi o all’occultamento di eventuali responsabilità. Al contrario, per lo sviluppo e il progresso dell’impresa è necessario che il management acquisisca consapevolezza del verificarsi di fenomeni di squilibrio che possono minare la stabilità aziendale. Inoltre, le imprese dovrebbero imparare a cogliere il meglio da queste situazioni considerandole delle opportunità per il cambiamento e il rinnovamento.
Pertanto, già da alcuni anni la disciplina del crisis management, intesa come metodo composto di un insieme di procedure sistematiche adottate da un’organizzazione nel tentativo di prevenire, reagire ed imparare dalle crisi, si sta affiancando, in modo preponderante, ad altri settori consolidati come il risk management e la protezione aziendale.

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12 1. CRISIS MANAGEMENT «Le questioni più gravi vanno trattate con leggerezza. Il maestro Ittei commentò: Quelle meno gravi vanno trattate con serietà» (Hagakure2) 1.1 Cos’è una crisi Il concetto di “crisi” è spesso richiamato ma scarsamente definito. Ogni campo della conoscenza umana, infatti, presenta una propria specifica definizione. Questo rende particolarmente complicato elaborare una teoria generale sulla crisi che possa comprendere in modo esauriente tutti i diversi significati che si attribuiscono a questo termine in riferimento all’ambito di utilizzo (Lagadec, 1993). Tuttavia, nonostante il termine racchiuda un universo complesso di significato, è possibile compiere un passo in avanti verso la comprensione partendo dall’etimologia della parola. In greco antico le parole χρισισv (crisis) e χρινο (crino), rispettivamente sostantivo e verbo, racchiudono una triplice valenza semantica (Perini, 1998a; p. 12): ξ «pragmatica», centrata sul concetto di divisione, allontanamento, distanza dalla situazione preesistente; ξ «cognitiva», imperniata sulla funzione del discernere, interpretare, sulla percezione della differenza e sulla consapevolezza dell’evento come trasformazione del reale; ξ «timica» o affettiva, che comporta la formulazione da parte del soggetto di un giudizio sul fenomeno, una presa di posizione che testimonia la reazione dell’individuo al cambiamento verificatosi. 2 «Tra le massime scolpite sul muro del daimio Naoshige ce n’era una che diceva: “Le questioni più gravi vanno trattate con leggerezza”. Il maestro Ittei commentò: “Quelle meno gravi vanno trattate con serietà”. Non esistono più di due o tre problemi da considerare seriamente e, se sono esaminati in tempi ordinari, possono essere compresi. Per risolverli immediatamente è necessario solo pensarci in anticipo, e poi trattarli con leggerezza quando giunge il momento. Tuttavia non è facile fronteggiare un evento e risolverlo con leggerezza se non ci si è preparati prima, perché non si sa prendere la decisione giusta. Quindi la massima “Le questioni più gravi vanno trattate con leggerezza” può essere pensata come fondamento dell’agire. (1,46)». (Yamamoto, Panatero, Bassani, 2002; p. 39)

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Francesca Fiammante Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.