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Fit Regolatorio nella comunicazione politica

Il presente elaborato prende in esame il ruolo della Comunicazione Politica, le sue definizioni, le sue caratteristiche principali e i suoi utilizzi in relazione ai mass media, si pone, inoltre, come obiettivo quello di studiare in modo sperimentale un possibile Effetto di Framing di un messaggio politico su un campione di soggetti, nonché, in ultimo, di prendere in analisi il ruolo dei ragionamenti controfattuali in rapporto alla percezione e ai possibili esiti di un ipotetico messaggio politico e propagandistico - elettorale.
La comunicazione politica, dagli anni novanta in poi, è stata argomento estremamente dibattuto e quotidianamente presente nella società, il binomio comunicazione-politica cela in sé la sinergia della complessa area della comunicazione, che comprende linguaggi, metodi e strumenti uniti alla politica stessa, che per antonomasia si può definire una forma d’Arte Retorica per dominare le società odierne.
La comunicazione politica travalica facilmente in più territori, che spaziano dalla politologia alla sociologia e psicologia, dalle scienze della comunicazione alla propaganda, intesa anche nelle forme più commerciali di advertising.
Da questa considerazione, si desume il carattere interdisciplinare della comunicazione politica stessa, cosa che non mostra, però, una sua subalternità ad altre discipline, ma al contrario la rende un campo d’indagine enormemente privilegiato.
Nimmo e Swanson, in “ The Field of Political Communication,” forniscono una definizione generale e moderna della comunicazione politica: “Nella sua dimensione politica, la comunicazione è una forza per entrambi il consenso e il conflitto; le campagne elettorali nelle democrazie liberali sono per entrambi il cambiamento e la stabilità; [...] la comunicazione politica è al tempo stesso fonte di potere e di emarginazione, prodotta e consumata dai cittadini, attori più o meno autonomi, informati, determinati e creativi, ma anche modellati da potenti strutture”.(Nimmo e Swanson, 1990, pag.22).
La comunicazione politica da sempre ha affascinato l’immaginario collettivo con le sue mille sfaccettature e utilizzi, la sua diversità di combinazioni e di giochi che si può ritrovare nella connessione con i vari mass media.
La politica, oggigiorno, sembra essere dominata non più da candidati ma da persone che interagiscono con il sistema mediatico e che con essi intraprendono strade che li conducono a farsi conoscere dall’elettorato, come persone e non solo come soggetti politici.
La comunicazione è indispensabile, in politica è necessaria ancor di più; essa si pone come obiettivo principale quello di impegnare le masse e coinvolgere l’opinione pubblica alla ricerca del consenso elettorale e di una possibile approvazione d’idee e di pensieri per governare il paese.
Per ottenere o mantenere il consenso della gente, il politico ideale, deve riuscire a trainare, ad appassionare, a dissuadere e sedurre le persone, o come direbbe Vance Packard nel 1958 agire come un “persuasore occulto”(Packard, 1958) tra la massa educandola al pensiero politico in modo assolutamente lineare e semplice.
L’elaborato ripercorre inizialmente in modo conciso e lineare le origini della comunicazione politica; passando attraverso la storia dona una panoramica del territorio che stiamo esplorando per cercare di inquadrare bene l’argomento in questione.
In seguito, si prenderanno in considerazione le varie forme, gli attori e la complessa e dibattuta relazione con i mass media che nel XX secolo è elemento predominante nella comunicazione politica per tracciare, infine, i punti chiave e forti che compongono il flusso di comunicazione che parte dal sistema politico e attraverso i mass media arriva all’elettorato cittadino.
La seconda parte del primo capitolo prenderà in esame i vari metodi, le teorie e gli strumenti che in seguito sono stati applicati ai due studi sperimentali riportati nella tesi; nello specifico ci riferiamo alla Regulatory Focus Theory, al Framing Effect e per ultimo, non in base ad un ordine d’importanza, al Ragionamento Controfattuale.
Nella parte finale del presente elaborato si passeranno in rassegna i due studi sperimentali effettuati presentando i metodi utilizzati, il campionamento, gli strumenti, le analisi e soffermandoci sulle conclusioni e discussioni sorte consecutivamente alla fine del lavoro.

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Capitolo 1: La Politica è Comunicazione 4 Primo Capitolo La Politica è Comunicazione 1.1 Breve Excursus storico: dall’antica Grecia al XX Secolo L‟origine della comunicazione politica risale all‟antica Grecia, quando lo stesso Aristotele esprimeva che: “L‟uomo per sua natura è un animale politico”. Con quest‟espressione egli poneva l‟accento già dal principio sul legame indissolubile e monozigote di questi due elementi. Un grande politico è un grande oratore ed è proprio a tal proposito che la storia ci rimanda ai grandi oratori greci. Anche se l‟idea di comunicazione politica vera e propria vedrà la luce solo molto più tardi, la sua nascita, come già anticipato, la ritroviamo nelle agorà delle stesse polis greche, dove già inizialmente si dava importanza alla riflessione e alla discussione tra persone dove, inoltre, si cominciava a riflette sul potere della retorica come strumento di persuasione e dei suoi utilizzi nella società, non solo sul versante culturale ma piuttosto e soprattutto su quello economico e politico. Platone faceva risaltare l‟importanza del collegamento tra retorica, il suo oratore e la politica in questi termini:”… è appunto l‟oratore che dà un consiglio; colui che ben sa

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Alessia Chignoli Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

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