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Patologie cefalgiche e livelli di funzionamento mentale. Uno studio empirico.

Nella prima parte della trattazione vengono presentate alcune riflessioni teoriche sulla psicosomatica cercando di superare le confusioni storiche e terminologiche presenti attorno tale termine. Si fa, quindi, riferimento alle dimensioni teoriche che sottendono il rapporto psiche-soma, intendendo la psicosomatica come un orientamento delle scienze mediche, di quelle psicologiche e di quelle psicoanalitiche finalizzato a privilegiare l'aspetto della totalità psicofisica degli individui (Cfr. Engel, 1977; Albasi, Clerici, 2006). Dopo un breve excursus sui principali autori di riferimento si è cercato di far luce sulle possibili classificazioni diagnostiche in psicosomatica; effettuando un confronto tra il DSM- IV, l'ICD-10, Il PDM e altre proposte alternative. Tali spunti teorici sono stati di ispirazione per il lavoro di ricerca che si propone di individuare le associazioni tra le varie forme di cefalee primarie e diagnosi ex PDM-Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM Task Force, 2006), in particolare con i Livelli di organizzazione della personalità e i Profili del funzionamento mentale che sono individuabili attraverso il Sistema QFM-27. Per questo nel secondo, terzo e quarto capitolo vengono brevemente presentate le principali caratteristiche delle cefalee primarie: emicrania e cefalea tensiva. Il nostro interesse è stato rivolto alle definizioni cliniche, ai sistemi di classificazione e alle possibili forme di trattamento non farmacologiche delle patologie cefalgiche. Nella seconda parte,viene presentato il nostro studio, svoltosi presso il Centro Cefalee dell'Università degli Studi di Torino (AUO S. Giovanni Battista) che, come già detto, si prefigge di individuare le associazioni tra le varie forme di cefalee primarie e i livelli del funzionamento mentale individuati attraverso il QFM- 27, strumento diagnostico nato dalla rielaborazione clinica delle nove categorie dell'Asse M del PDM (2006), volte ad indagare il livello globale di funzionamento psichico di un individuo (Albasi, Lasorsa, Porcellini, 2007). Per poter realizzare le suddette analisi è stata condotta una riflessione su alcuni costrutti teorici e sullo strumento (presentate in Appendice), che sono divenuti le linee guida per la formulazione delle ipotesi di questo studio empirico. Quindi, nel quinto capitolo trova spazio l'esposizione del lavoro di ricerca. Questa parte contiene, oltre alla presentazione degli obiettivi e delle ipotesi, la descrizione degli strumenti utilizzati per la loro verifica, e quella dei campioni sui quali abbiamo compiuto le indagini; seguono la presentazione dei risultati, relativi all'analisi statistica dei dati, la loro discussione e le conclusioni cui siamo giunti.

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Patologie cefaliche e livelli di funzionamento mentale 5 Introduzione “Questo è il grande errore dei medici del nostro tempo: tenere separata l’anima dal corpo” (Platone) A distanza di migliaia di anni, l’affermazione di Platone, uno dei primi ad occuparsi del problema della psicosomatica, mantiene immutata la sua validità. Infatti numerosi sono i modelli medici, psicologici che hanno tentato di definire meglio i fattori che rivestono un ruolo nell’eziopatogenesi e nel trattamento di queste problematiche. Per questo si rendono sempre più necessari, anche in ambito internistico e della medicina di base, strumenti che consentono di quantificare le variabili psicosociali, considerando che molte patologie non riconoscono una causa organica specifica e vengono pertanto classificate come disturbi funzionali, secondo una procedura “per esclusione” che lascia spesso perplessi. Questi presupposti hanno dato vita al presente lavoro di tesi sulle patologie cefalgiche e i livelli di funzionamento mentale. Nella prima parte della trattazione vengono presentate alcune riflessioni teoriche sulla psicosomatica cercando di superare le confusioni storiche e terminologiche presenti attorno tale termine. Si fa, quindi, riferimento alle dimensioni teoriche che sottendono il rapporto psiche-soma, intendendo la psicosomatica come un orientamento delle scienze mediche, di quelle psicologiche e di quelle psicoanalitiche finalizzato a privilegiare l’aspetto della totalità psicofisica degli individui (Cfr. Engel, 1977; Albasi, Clerici, 2006). Dopo un breve excursus sui principali autori di riferimento si è cercato di far luce sulle possibili classificazioni diagnostiche in

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Marco Barra Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.