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La formazione alla sicurezza nel settore delle costruzioni edili

Informazioni tesi

  Autore: Silvia Berra
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Roberto Cadonati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 198

Ogni giorno in Italia si infortunano circa 800.000 persone. Il settore più colpito è quello delle costruzioni edili, che risulta al terzo posto rispetto al totale complessivo dell'industria.
La sicurezza sul lavoro è pertanto un problema attuale che va affrontato sia dal punto di vista economico, sia sociale, ma anche e soprattutto a livello culturale. E' pertanto necessario parlare di una "cultura alla sicurezza", che attraverso azioni formative ed il processo comunicativo/persuasivo, renda automatica l'adozione di comportamenti sicuri, atti a salvaguardare la propria ed altrui salute. Solo quando verrà creata e consolidata una cultura alla sicurezza, sarà possibile ridurre il numero degli infortuni sul lavoro.
Nel corso di questa mia elaborazione, analizzando il fenomeno infortunistico nelle costruzioni edili, nonché la normativa italiana in materia di sicurezza, vedremo come la comunicazione assume un ruolo fondamentale nella formazione al comportamento sicuro, specialmente in un ambito lavorativo in cui le misure di protezioni individuale sono fondamentali alla protezione individuale e sociale.

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I N T R O D U Z I O N E «Noi riusciamo, se siamo fortunati, a creare un mondo che possiamo abitare con fiducia ed una certa serenità, sul quale possiamo costruire gran parte delle nostre vite. Eppure, nonostante abbiamo qualche volta la sensazione che il mondo dei significati condiviso in un simile luogo sia permanente e naturale, in certi momenti capiamo che perfino questo mondo potrà essere mantenuto solo da una negoziazione perpetua e imperfetta 1 » Lo scorso 14 maggio 2000 2 , a Roma ed in quasi tutte le Province italiane, si è celebrata la 50ª Giornata Nazionale dedicata al ricordo delle vittime di incidenti sul lavoro. L’attenzione imminente verso concrete iniziative per la prevenzione nei luoghi di lavoro, l’aggiornamento della tutela assicurativa, la definizione del danno umano – sociale e la revisione delle tabelle relative alle malattie professionali sono stati i temi approfonditi in questa celebrazione, che va ad aggiungersi all’elenco delle giornate in cui si ricordano fatti gravi, eventi endemicamente luttuosi e situazioni sociali che sconvolgono l’attenzione pubblica. “Questo ricorrere al 14 maggio è sintomo grave di un problema gravissimo. È un grido di allarme lanciato nel tentativo di creare le condizioni culturali, ambientali, tecnologiche, affinché la giornata torni ad essere una data qualsiasi e non l’occasione per sollecitare attenzione ed azioni contro gli incidenti sul lavoro.” 3 Purtroppo, oggi la vita dei lavoratori è ancora a rischio: i dati ci dicono che la ripresa produttiva in atto è accompagnata da un preoccupante numero di incidenti, soprattutto mortali. A cosa potrebbe servire l’attività lavorativa, se non primariamente a migliorare la qualità della vita? La realtà lavorativa quotidiana evidenzia la necessità di legittimare uno sviluppo qualitativamente nuovo in materia di sicurezza sul lavoro. 1 White J. B., “Justice as traslation”, University of Chicago Press, Chicago, 1990. 2 La Direttiva del Governo Prodi del 1998 fissa, nella terza domenica del mese di maggio, la celebrazione della “Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro”. 3 Tratto dal sito internet: www.lomb.cgil.it

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Parole chiave

infortuni sul lavoro
sicurezza dei cantieri edili
coordinatore della sicurezza edile
formazione alla sicurezza
sicurezza sul lavoro

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