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La filiera legno-energia: un'analisi economica delle possibilità energetiche della biomassa da legno

Il lavoro svolto prende in esame una fonte rinnovabile di energia presente da sempre sul pianeta: la biomassa del legno. La moderna tecnologia ha reso possibile ulteriori utilizzi energetici di questo materiale e il rialzo dei prezzi del petrolio ne ha reso conveniente l’impiego. La prima parte della tesi prende in esame i nuovi combustibili che derivano dalla biomassa legnosa come il pellet e il cippato di legno e ne individua le caratteristiche fisiche, merceologiche ed economiche, allo scopo di analizzare quanto questi possano costituire, se non un’alternativa ai combustibili tradizionali, almeno un apporto importante al consumo energetico del nostro paese. La seconda parte si occupa di individuare i problemi “chiave” per l’avvio di uno stabilimento di produzione del pellet, per poi andare a progettare un impianto pilota nella provincia di Olbia-Tempio, preceduto da un’analisi sul territorio della quantità di biomassa disponibile.

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3 Introduzione Il recente sviluppo economico di paesi come Cina e India ha avuto effetti sensibili sull’economia mondiale. L’aumento della domanda di energia che ne è derivata è causa principale dell’impennata del prezzo del petrolio, che ad oggi ancora non s’è fermata e rischia di raggiungere i 150 dollari al barile per l’estate del 2008 e i 200 dollari nel 2009. L’agenzia internazionale dell’energia (Aie) recentemente ha fatto sapere che la futura offerta di petrolio si ridurrà notevolmente. Contro gli 87 milioni di barili consumati ogni giorno, ne occorrerebbero 116 milioni nel 2030 per far fronte alla domanda mondiale. Ma per l’esaurimento progressivo dei pozzi e la diminuzione di investimenti si produrranno non più di 100 milioni di barili. La preoccupazione è tale che molti paesi hanno rivisto i propri piani energetici rivalutando le alternative che prima venivano scartate perché non competitive con un prezzo del petrolio basso. Caso emblematico è quello del nostro Paese che ha rivalutato la possibilità di impiantare nuove centrali nucleari, dopo che si era rinunciato a questa alternativa molti anni fa. Anche le energie rinnovabili sono state “chiamate” a fare la loro parte nel ridurre l’incidenza del petrolio nella produzione di energia. Il loro contributo può diventare determinante dal momento in cui diventano competitive dal punto di vista economico grazie ai prezzi proibitivi del petrolio e, fattore non indifferente, per ridurre anche le emissioni di gas serra, ritenuti responsabili dello squilibrio climatico rilevato in questi ultimi tempi. Il presente lavoro prende in esame una fonte di energia rinnovabile e pulita: la biomassa legnosa. Usato fin dall’antichità, il legno ha un’incidenza di emissioni di CO2 pari a zero, dato che i gas che si sprigionano dalla combustione vengono riassorbiti dalla crescita delle nuove piante mediante la fotosintesi. Il legno non può essere considerato una fonte di energia nuova, ma sono nuove le applicazioni che questa biomassa può permettere, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie di combustione. Queste hanno permesso un alto rendimento del combustibile che lo rendono molto competitivo rispetto alle alternative tradizionali, soprattutto alla luce dell’aumento del prezzo dell’olio combustibile. Il primo capitolo passa in rassegna le diverse applicazioni che la biomassa può offrire, soffermandosi in particolare sulla biomassa legnosa e sul pellet, nuovo combustibile ecologico che sta trovando sempre più diffusione anche nel nostro Paese. La sua

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Mauro Asara Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.