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''La Voce Repubblicana'' e la programmazione economica nei primi anni sessanta

Capitolo 1: La necessità di una programmazione economica nazionale in Italia
Nel primo capitolo della tesi descrivo le cause, il clima ed il contesto storico che portarono il sistema politico italiano a spostare il suo asse verso una coalizione di centro-sinistra. In particolare evidenzio il ruolo del Partito Repubblicano Italiano attraverso citazioni del suo organo politico “La Voce Repubblicana”, sia per la sua posizione centrale nello schieramento politico di governo, di congiunzione tra la Democrazia Cristiana ed il Partito Socialista Italiano, sia per la sua ideologia, che si è tradotta concretamente attraverso il ruolo del suo leader carismatico, nonché Ministro del Bilancio e della Programmazione, Ugo La Malfa.
Capitolo 2: La Nota Aggiuntiva di Ugo La Malfa
Nel secondo capitolo evidenzio l’ importanza e la funzione della Nota Aggiuntiva, esposta dal Ministro La Malfa, attraverso la trattazione delle varie posizioni nell’ ambito del dibattito sui bilanci finanziari del maggio 1962 e della replica ad esse dello stesso La Malfa.
Capitolo 3: Il Rapporto Saraceno
Nel terzo capitolo illustro la funzione della Commissione Nazionale di Programmazione Economica evidenziando l’importanza del rapporto che Pasquale Saraceno, vice-presidente della suddetta commissione, presentò presso il Ministero del Bilancio il 10 gennaio 1964.
Capitolo 4: La concretizzazione dello sviluppo economico nei primi anni sessanta
Nell’ ultimo capitolo prendo in esame due aspetti dello sviluppo economico discussi in quel periodo: i provvedimenti per l’istituzione dell’ordinamento regionale e la nazionalizzazione dell’energia elettrica. In particolare, trattando di quest’ultima, descrivo le varie posizioni delle diverse forze politiche su tale provvedimento, evidenziando quella del Partito Repubblicano Italiano, al fine di mettere in luce il contributo dato da questo partito all’attuazione della politica economica nazionale.

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1 CAPITOLO 1 LA NECESSITA’ DI UNA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA NAZIONALE IN ITALIA Come si arriva alla programmazione economica In Italia il bisogno di pianificazione economica divenne impellente nel secondo dopoguerra, alla fine del periodo che gli storici hanno denominato della “Prima Fase” o del Centrismo, durante il quale il partito della Democrazia Cristiana ebbe il monopolio della politica internazionale: l’adesione al Patto Atlantico (1949) ed alla Nato (1954), ma soprattutto l’adesione al Mercato Comune Europeo, influenzeranno e condizioneranno negli anni a venire la politica economica nazionale. Sul piano interno, la necessità di una programmazione economica nazionale derivava dal cosiddetto “boom economico”, ovvero quel processo di rapida trasformazione delle strutture economiche e sociali che in un decennio trasformò l’Italia da paese prevalentemente agricolo e sostanzialmente sottosviluppato, in un moderno paese industrializzato. I tassi di incremento del reddito raggiunsero valori record (6,4% nel 1959; 5,8% nel 1961; 6,1% nel 1962) tra il 1959 e il 1962; pianificare e programmare economicamente lo Stato diventava, quindi, una priorità per il Governo formato dalla nuovo coalizione di centro-sinistra. Occorre sottolineare, però, che questa grande espansione economica fu determinata anche dallo sfruttamento delle opportunità che venivano dalla congiuntura internazionale e dall’incremento vertiginoso del suo commercio. Negli anni cinquanta, il Governo italiano stabilì utili forme di integrazione economica: nel 1948 vi fu la nascita dell’O.E.C.E. (Organizzazione europea per la cooperazione economica) costituita dal 16 paesi destinatari del piano Marshall e nel 1951 vi fu la costituzione della C.E.C.A. (Comunità europea del carbone ed acciaio). Sul piano economico, con la scelta europeista, l’Italia, non più protetta dalle vecchie tariffe doganali, si espose alle regole del libero mercato e, quindi, ad una agguerrita concorrenza straniera.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Gennai Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.