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Le strategie di diversificazione delle società calcistiche

Il Calcio costituisce oggi un fenomeno culturale molto rilevante per la società europea nel suo complesso. La sua rilevanza sociale si è affermata, nel secolo scorso, di pari passo con lo sviluppo della società dei consumi e la forte crescita dei mass-media; ricalcando il ruolo svolto da altri sport in altri paesi, o da altri settori che, per ragioni simili, hanno vissuto crescite altrettanto rilevanti, più di altri possiamo osservare il mondo dello spettacolo e in particolar modo i campi relativi a cinema e musica.
La crescita del peso sociale del Calcio e di tutto ciò che vi ruota intorno, fa si che esso si presti ad essere una base di partenza molto interessante, per analisi non strettamente collegate con discorsi puramente sportivi. Partendo da un ambito sociologico, negli ultimi anni sono stati molti gli esperti che si sono concentrati sul mondo dei tifosi, ponendosi l’obiettivo di analizzare il modo in cui il Calcio stia influendo sullo sviluppo sociale della nostra società, soprattutto tramite la creazione di nuove forme di aggregazione come, ad esempio, il mondo delle curve e dei relativi gruppi Ultras.
Passando al campo giuridico, la forte crescita degli interessi legati al mondo del Calcio, unita alla crescente complessità dell’ambito competitivo, ha chiaramente favorito la nascita di un’ampia letteratura avente ad oggetto il Diritto Sportivo.
All’interno del primo capitolo, dopo una breve rassegna storica sull’evoluzione del Calcio, ci siamo soffermati sull’evoluzione a livello di organizzazione societaria dei club, abbiamo visto come, in origine, le società calcistiche si costituirono in associazioni per consentire la pratica atletico-agonistica dei propri tesserati. Le prime società calcistiche potevano essere assimilate a delle associazioni mutualistiche, in quanto le esigenze economiche si limitavano alla copertura degli esigui costi di gestione.
Con il passare degli anni e la diffusione del fenomeno calcio, lo scenario è cominciato a mutare, l’interesse verso questo settore è diventato sempre più crescente e con esso anche le spese necessarie alla gestione delle squadre, alle quali le associazioni sportive erano impossibilitate a far fronte solo attraverso il semplice contributo dei volontari; divenne, quindi, necessario rivolgersi al mercato, trasformando le semplici associazioni, in vere organizzazioni d’impresa con i necessari mutamenti della struttura organizzativa, diventata sempre più complessa.
In Italia fu solo nel 1966 che la F.I.G.C decise l’adozione di una struttura giuridica più adatta al mutato contesto socio–economico in cui le società italiane operavano, deliberando che per l’iscrizione al campionato successivo fosse necessario adottare la forma giuridica della società per azioni. Malgrado ciò, ci vollero anni di tentativi vani e svariate proposte di legge prima di arrivare alle leggi n° 91 del 1981, e n° 586 del 18/11/1996 che, finalmente, regolamentarono il settore e introdussero lo scopo di lucro per le società sportive, sancendo definitivamente il passaggio del mondo del calcio professionistico ad un sistema business oriented.
Oltre ai mutamenti regolamentari, riguardanti la natura giuridica delle società e i cambiamenti nelle guide degli organismi istituzionali, vi sono stati anche altri mutamenti legati più strettamente al calcio in quanto sport, che ne hanno fortemente rivoluzionato la struttura, facendolo diventare un fenomeno sempre più commerciale e sempre meno sportivo.
La cosiddetta “sentenza Bosman” è la più celebre e rivoluzionaria. Si tratta di una decisione presa nel 1995 dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee che consentì, ai calciatori professionisti aventi cittadinanza dell'Unione Europea, di trasferirsi gratuitamente a un altro club alla scadenza del contratto con una squadra, potendo firmare un pre-contratto con un altro club, sempre a titolo gratuito, se il contratto in essere ha una durata residua inferiore o uguale a sei mesi.
Una delle conseguenze più importanti della Sentenza fu l’aumento degli ingaggi, che negli anni successivi diventerà la voce di maggior peso sui bilanci delle società calcistiche, ancor di più per quelle di vertice.
È da questo momento, inoltre che, all’interno degli organismi politici di FIFA e UEFA, si cominciano ad affrontare problemi di importanza vitale per il movimento, quali la disciplina dei rapporti tra giocatori e Federazioni nazionali, le regolamentazioni delle sponsorizzazioni commerciali del calcio e della trasmissione televisiva delle partite.
Da ora in poi l’obiettivo delle società non è solo l’ottenimento del miglior risultato sportivo possibile, ma il focus si sposta verso la gestione economica, in quanto ottenere risultati positivi, in ambito finanziario, diviene importante quasi quanto il successo sportivo.

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10 CAPITOLO I L’EVOLUZIONE STORICA DELLE SOCIETA’ DI CALCIO I.1 Breve Storia del Calcio Il calcio nasce, come attività ludica fino a imporsi, grazie alla semplicità delle sue regole e al fatto che non richieda attrezzature speciale per essere praticato, nella seconda metà dell‟Ottocento, come vero e proprio sport inteso come attività organizzata, regolata, attraverso la nascita di una organizzazione ufficiale quale la Football Association che riuniva le squadre delle scuole private inglesi. Si origine arcaica in uso presso gli antichi Romani con l‟harpastum, nel quale due fazioni dovevano portare una palla oltre la linea di fondo avversaria, si modificò nel corso degli anni, fino a giungere nel Medioevo in Italia, quasi nella sua versione moderna, diffondendosi come calcio fiorentino, anche se la sua affermazione moderna e codificata si ebbe in Inghilterra, riconosciuta come patria del calcio moderno. In origine era uno sport di elite, infatti erano i giovani delle scuole più ricche e delle università a giocare al football. Le classi erano composte sempre da 10 alunni e a questi si aggiungeva il maestro che giocava sempre insieme a loro. Ecco perché si gioca in undici. Nel 1848 all‟Università di Cambridge si tenne un incontro tra i rappresentati delle maggiori scuole inglesi e vennero stilate le prime basilari regole del gioco del Calcio, mentre il 24 ottobre 1857 a Sheffield, venne fondata ufficialmente la prima squadra di calcio della storia: lo Sheffield FC. A questi avvenimenti seguirono anni molto concitati, che videro la nascita di tantissime altre squadre, che portò nel 1863 alla fondazione della Football Association, la prima federazione calcistica della storia, che nel 1888 organizzò il primo campionato inglese, secondo la formula tutt‟ora in vigore, mentre già dal 1872 fu organizzato

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Domenico Mazzotta Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

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