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Cesena. Un museo come porta della città

Per quanto riguarda il museo archeologico si è fatto riferimento all’ultimo progetto allestitivo di Giuseppe Caruso e Agata Torricella per l’Altes Museum di Belino. Qui Schinkel aveva suddiviso l’ambiente con una serie di pilastri non portanti ma con una funzione esclusivamente di distribuzione dello spazio espositivo, così da individuare degli ambienti. Il proseguimento della galleria del progetto del museo a Cesena si può intendere come una Hauptstrasse, cioè quella “strada principale” su cui si affacciano i pezzi più importanti della collezione, soluzione elegante al problema realistico di consentire al visitatore frettoloso di farsi un’idea del museo nel giro di un’ora. Negli scomparti che si vengono a creare i reperti sono distribuiti secondo un criterio di massima che privilegia lo sviluppo cronologico e l’interazione tra scultura ed opere minori.

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3 1. IL TERRITORIO E LA CITTA DI CESENA 1.1 Cenni di storia locale del territorio: la centuratio, la valle del Savio, la via Emilia Ogni discorso sul territorio, specialmente nell area padana, non pu non far riferimento alla strutturazione raggiunta in epoca romana: Ł questa a condizionare ancora pesantemente, e spesso utilmente, il territorio compreso tra i fiumi Marecchia e Ronco, che noi definiamo locale perchØ di immediato riferimento con il centro urbano di Cesena. In quest area la centuriatio romana ha segnato un impronta che senz altro resta la piø estesa e duratura. Gli elementi centuriati tuttora presenti nel territorio partono del 268 a.C., anno in cui si verifica la prima fondazione di una colonia di diritto latino a Rimini: l area di pianura compresa tra il fiume Marecchia ed il Rubicone incomincia subito ad essere bonificata con un sistema reticolare di quadre orientate alla maniera classica, cioŁ a nord. Il limite amministrativo verso nord-ovest, Ł costituito dal Rubicone, di qui l importanza dell esatta determinazione del percorso di questo fiume. La centuriazione riminese, dopo il limite del Rubicone, prosegue quella cesenate con un orientamento, seppur di poco, divergente rispetto a quello classico. In particolare, la mancanza di continuit si pu cogliere in prossimit di Bulgaria e, piø avanti, a Bulgarn fino a due decumani piø a nord, ove Ł possibile rilevare l innesto tra le due centuriazioni: qui i decumani cesenati si innestano nei cardines riminesi. Altra data importante Ł il 266 a.C. In quell anno la definitiva sottomissione dei Sartianti porta al controllo della parte appenninica della vallata del Savio. A questo momento si deve far risalire la penetrazione romana verso valle attraverso il bacino del Savio, che fa acquisire particolare importanza dal punto di vista strategico all insediamento di promontorio gi esistente sul colle Garampo; questa estrema propaggine collinare si affaccia sulla pianura in modo tale da favorire un controllo della stessa, della pedemontana e della valle del Savio. Si pu ritenere consolidata, inoltre, una

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Architettura

Autore: Marta Baldi Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.