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Inflazione tedesca dal 1914 al 1924 (periodo del 2° Reich)

Lo studio presentato è focalizzato sulla storia tedesca tra il 1914 e 1924, periodo in cui il deprezzamento del marco fece crollare il tasso di cambio da 4,2 marchi per dollaro a 4,2 migliaia di miliardi di marchi per dollaro, per arrivare alla creazione di una nuova moneta ancoraposizionata a 4,2 marchi per dollaro. Aggiungere dodici zeri al tasso di cambio per poi toglierli in un colpo solo non costituì un mero esercizio aritmetico. L’inflazione ebbe nella Germania della neonata Repubblica di Weimar la più tragica e spettacolare manifestazione che colpì un paese industrializzato e di economia di mercato.
L’inflazione è un fenomeno monetario, finanziario ed economico che tuttavia dipende dalle decisioni di politica economica che, a loro volta, sono il frutto di teorie ed interessi economici, considerazioni politiche, pressioni sociali e peculiarità culturali. Una analisi organica e sistemica della questione in oggetto non può prescindere dello studio di ciascuno di questi aspetti e delle interazioni di alcuni con gli altri.
Al fine di perseguire questo proposito, lo studio che segue è diviso in due parti.
La prima tratta dei fattori economici e politici che furono all’origine delell’inflazione tedesca e ne influenzarono l’evoluzione. Verrà esaminata in particolare la politica finanziaria del Reich durante e dopo la guerra e le conseguenze inflazionistiche che ebbe la questione delle riparazioni.
Infine, si presenterà il ruolo della fiducia della moneta, e dell’impatto che questa variabile estremamente sensibile agli avvenimenti politici ebbe sulle variazioni di breve periodo dell’inflazione.
La seconda parte tratta degli effetti dell’inflazione sullo sviluppo e l’occupazione, di conseguenza anche sul livello del reddito nazionale e sulla sua distribuzione, in particolare si cercherà di capire chi abbia tratto giovamento dalla inflazione e chi ne sia stato vittima. Viene esaminato anche, in che modo l’inflazione tedesca stimolò l’attività economica a livello internazionale, in particolare durante la depressione mondiale del 1920-21. Lo studio termina con la rassegna delle successive e inevitabili misure di stabilizzazione della moneta tedesca.

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Capitolo 1 Premessa Teorica 1.1Premessa teorica Un utile punto di partenza per l’analisi dei fattori economici e politici dell’inflazione è la cosiddetta equazione degli scambi o teoria quantitativa della moneta di Irving Fischer: MxV = PxY Dove: M: stock di moneta V: velocità di circolazione delle moneta P: livello dei prezzi Y: prodotto nazionale in termini reali Il problema della ricerca delle cause si può risolvere quindi nell’analisi delle determinanti politiche di questi tre componenti: la quantità di moneta, la velocità di circolazione, il prodotto nazionale reale. In modo corrispondente è strutturato questa prima parte dello studio: inizialmente si terrà conto dei fattori determinanti dell’espansione monetaria poi, di quelli esplicativi delle variazioni del reddito nazionale reale e, infine, della velocità di circolazione della moneta. Occorre precisare che la teoria quantitativa della moneta si riferisce al caso particolare di un sistema economico in cui vigono le due seguenti condizioni: a) il volume della produzione, e quindi il reddito nazionale, è costante; b) la moneta viene impiegata solo con funzione di intermediaria degli scambi e mezzo di pagamento, e non come riserva di valore. c) la velocità di circolazione della moneta è costante. Secondo Fisher il valore totale delle merci scambiate sul mercato in ogni unità di tempo deve necessariamente essere uguale al flusso di moneta esistente nel sistema considerato. Ricordando che il valore delle merci scambiate è uguale a QP, mentre il flusso di moneta esistente nel mercato è dato dal prodotto fra la quantità di moneta M e la sua velocità

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Della Monica Contatta »

Composta da 301 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 884 click dal 05/07/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.