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I componenti straordinari di reddito nell'informativa di bilancio

I componenti straordinari di reddito rappresentano una tra le poste più controverse del bilancio d’esercizio.
L’argomento è stato oggetto di numerosi dibattiti dottrinari che hanno dimostrato la delicatezza e la difficoltà di una loro corretta classificazione. Le difficoltà sono dovute alla notevole soggettività esistente nella valutazione e classificazione di tali partite contabili, tale da rendere necessario un ripetuto intervento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, sfociato nell’emanazione di un ulteriore principio contabile (Principio contabile n. 29). Nonostante ciò, i dubbi e le critiche circa i criteri di classificazione dei componenti in esame, non sono stati del tutto eliminati e permangono tuttora.
Nell’attuale contesto di tensione verso l’armonizzazione contabile internazionale, il tema dei componenti straordinari di reddito e degli altri valori a questi assimilabili pone problemi assai rilevanti che necessitano di essere risolti secondo modelli e intelaiature teoriche di generale condivisione.
E’ opportuno, infatti, precisare il concetto di componente straordinario di reddito, al fine di distinguere detti componenti da quelli ordinari e, inoltre, è necessario individuare criteri appropriati di rappresentazione di detti valori nelle sintesi di esercizio e di commento nell’informativa complementare e supplementare.

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49 CAPITOLO III DETERMINAZIONE DEI COMPONENTI STRAORDINARI DI REDDITO: DEFINIZIONI E ASPETTI CONTABILI 3.1 L’interpretazione normativa del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri Nonostante gli opportuni chiarimenti presentati nella Relazione Ministeriale al D.Lgs. 127/91, restano a tutt’oggi molti dubbi in merito all’identificazione dei componenti straordinari di reddito; questo nonostante non si tratti di voci poco utilizzate e che molte società non di rado imputino alla voce “Proventi e oneri straordinari” anche importi rilevanti. Una ricerca presentata nel 2000, a conferma di questa affermazione, mostra che circa il 90 % di un campione di 106 società non finanziarie quotate presenta elementi straordinari nel proprio prospetto di conto economico e che solo quattro società tra quelle prese in esame non hanno mai attribuito, nei tre esercizi considerati, consistenza a tale area1. E’, quindi, opportuno far chiarezza su quale debba essere il contenuto della voce affinché investitori potenziali ed effettivi possano non crearsi false aspettative o cattive supposizioni sul probabile andamento futuro della società su cui hanno intenzione di investire. A tal proposito, il presente capitolo si propone di esporre la posizione della prassi e le soluzioni ritenute più adatte a fornire una corretta informativa societaria. 1 Cfr.: KATIA CORSI, I componenti straordinari di reddito, in LUCIANO MARCHI (a cura di), L’applicazione dei principi contabili nei bilanci delle imprese, Il sole 24 Ore, Milano 2000.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Alderisi Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.