Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Inflation targeting e politica dei redditi in Italia

Questa tesi svolge una rassegna critica della letteratura sull’inflation targeting e la politica dei redditi in Italia. Dopo le due crisi petrolifere, si è aperto un acceso dibattito tra monetaristi e neokeynesiani sulle possibili soluzioni alla stagflazione: ridurre l’alta inflazione attraverso una politica monetaria restrittiva avrebbe avuto un costo troppo alto in termini di disoccupazione e – oltretutto – poteva risultare inefficace in paesi, come l’Italia, in cui l’annuncio di una riduzione dell’offerta di moneta da parte della banca centrale non era giudicato credibile dagli operatori del mercato. Tarantelli aveva una “proposta politica” alternativa per l’Italia, su cui gravava il peso inflativo del meccanismo automatico di indicizzazione salariale – la “scala mobile”: l’istituzione di un’arena fuori dal mercato in cui Governo, sindacati e associazioni datoriali si accordassero – attraverso un patto neocorporativo – sugli obiettivi comuni attraverso uno “scambio politico” credibile e sostenibile per tutte la parti; una politica salariale d’anticipo, con fissazione degli incrementi salariali in base all’inflazione programmata, in modo da raccordare la politica dei redditi con la politica monetaria e condizionare le aspettative degli agenti economici; la suddivisione dei costi dell’inflazione tra i contraenti del patto sociale, attraverso un’attenta redistribuzione del reddito. Con questo lavoro si cerca di capire quanto della originale proposta di Tarantelli sia stato portato a compimento attraverso il “Protocollo di luglio” del 1993. Quello che in ultimo si vuole spiegare è perché, nonostante la moderazione salariale, la disinflazione e lo scemare della conflittualità nel sistema di relazioni industriali ottenuti attraverso gli accordi di politica dei redditi, l’Italia non abbia imboccato la sperata via della crescita economica, la vera promessa mancata della politica dei redditi. Questo è dipeso, nell’ottica che qui rileva, dalla mancata realizzazione di alcuni pilastri dell’accordo del 1993 – la scarsa diffusione della contrattazione di secondo livello e la “scoordinata” ristrutturazione del mercato del lavoro – e dal mancato raccordo tra politica dei redditi e regolamentazione del mercato del prodotto, che hanno portato alla paradossale situazione di imprese poco produttive e competitive e lavoratori che non arrivano alla fine del mese.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Prefazione Scrivere una tesi di laurea in economia politica non è, per lo studente in giurisprudenza, impresa di facile realizzazione. Quando poi l‟argomento che deve essere trattato è abbastanza ampio, come in questo caso, e presuppone quindi la capacità dello studente di saper leggere un fenomeno prettamente economico per le implicazioni storiche, politiche, istituzionali e macroeconomiche che esso ha comportato, la stesura della tesi può farsi ancora più impervia. Una rassegna compiuta sull‟inflation targeting e la politica dei redditi in Italia, che è l‟intento primario di questo lavoro, è il frutto di un lungo sforzo di comprensione testuale, approfondimento, raffronti tra più autori su una tematica complessa che, spesso, è stata oggetto di scontro politico, istituzionale ed anche sociale. Di tutto ciò non si può non tener conto nella costruzione di un testo sufficientemente chiaro negli intenti e nelle proposizioni, che riesca ad un tempo a palesare ai lettori le linee programmatiche e gli oggetti specifici di indagine, senza, tuttavia, tralasciare quelle questioni non propriamente economiche, ma che pure necessitano di essere comprese per una migliore ricostruzione della tematica affrontata. Quello che, prima di tutto, mi sono proposta di fare con il mio lavoro è poter offrire nuovi spunti di riflessione su temi che, pur apparendo prima facie lontani dalla quotidianità, risultano, ad una lettura più approfondita, ben all‟ordine del giorno per le famiglie italiane. Se, infatti, non tutti sono interessati a come si programma l‟inflazione e a perché sia giusto farlo, certamente tutti si interrogano

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marilù Iorio Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 653 click dal 07/07/2010.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.