Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le Psyché di Jean Baptiste Lully. Analisi scenico-musicale delle tre versioni teatrali della favola di Apuleio alla corte del re Sole.

La tesi, risultata nel 2009 vincitrice della settima edizione della borsa di studio in discipline dello spettacolo dedicata alla figura di Fulvia Bardelli, affronta l'analisi delle tre versioni musicali della Psyché di Jean Baptiste Lully (1632-1687), ispirate alla celebre favola di Apuleio. Attraverso l'analisi del ballet de cour del 1656, della tragédie-ballet del 1671, scritta da Jean Baptiste Molière, Pierre Corneille e Philippe Quinault, e della tragédie lyrique del 1678, vera e propria opera interamente cantata, ricostruisce con molta chiarezza l'evoluzione socio-culturale e dei generi teatrali durante il grand siècle di Luigi XIV. Affrontando il tema dal punto di vista sia della drammaturgia musicale, sia dell'immagine (scenografie e costumi), interpreta, in una aggiornata prospettiva critica, le metamorfosi di un'idea drammaturgica continuamente cangiante.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Fin dall'inizio dei miei studi due opere in particolare hanno segnato il mio cammino: il delicato e romantico Primo bacio di William Bouguereau e la sensuale e celebre scultura canoviana di Amore che risveglia Psiche con un bacio, conservata al museo del Louvre. Inserita all'interno del più ampio romanzo delle Metamorfosi di Apuleio, questa favola, che esalta l'amore quale unico e vero motore dell'universo, ha infatti ispirato in ogni epoca lavori e capolavori di numerosi artisti e poeti, conservando intatto il suo fascino letterario fino ai giorni nostri. Gli studi relativi a questo famoso mito si sono, di norma, per lo più rivolti verso l'indagine delle sue espressioni figurative e letterarie, trascurando, al contrario, generi artistici altrettanto importanti, come per esempio il teatro drammatico e musicale. Tale “dimenticanza” è forse da attribuirsi al fatto che questo tema ha, stranamente, riscosso uno scarso successo fra i compositori moderni e contemporanei. A conferma di ciò, consultando il Dizionario dell'opera(1) ci si accorge, di fatti, che accanto a numerosi titoli, dedicati ad altrettante famose coppie mitologiche (Apollo e Dafne, Orfeo ed Euridice e Teseo e Arianna), solo due di essi sono ispirati a questa celebre favola: l'opera del contemporaneo Salvatore Sciarrino(2) e la tragédie en musique di Psyché(3), scritta (1) P. GELLI (a cura di), Dizionario dell'opera, Milano, Baldini & Castoldi, 1996. (2) Amore e Psiche, opera in un atto, prima rappresentazione nel 1973, in P. GELLI (a cura di), Dizionario dell'opera, op. cit., pp. 59-60. (3) Psyché, tragédie en musique in un prologo e cinque atti, prima rappresentazione nel 1678, in P.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Monica Russo Contatta »

Composta da 270 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 657 click dal 09/07/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.