Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Analisi di sequenza della regione ipervariabile (hvr) nella trasmissione verticale del virus dell'epatite c: studio longitudinale

Studio di due casi di trasmissione verticale di HCV; analisi di sequenza della regione ipervariabile nella madre e nel figlio nel corso del tempo e correlazione con il quadro clinico.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE In seguito all’introduzione, nel 1974, di tests sierologici per la diagnosi delle infezioni causate dai virus dell’epatite A (HAV) e dell’epatite B (HBV), è stato possibile valutare il ruolo di questi agenti infettivi nelle epatiti post-trasfusionali (TAH, Transfusion- Associated Hepatitis) ed è stato dimostrato che la maggior parte dei casi di TAH (90%) non era associata né all’HAV né all’HBV; per definire questi casi ad eziologia ignota è stato coniato il termine di epatite non-A, non-B (NANBH) (1). Studi condotti negli anni ’70 hanno messo in luce che la NANBH determinava nella maggior parte dei pazienti un’infezione cronica del fegato, con possibile progressione verso la cirrosi e l’insufficienza epatica (2). Il virus dell’epatite C è stato caratterizzato per la prima volta nel 1989 mediante tecniche di clonazione del cDNA derivato da plasma di scimpanzé infettato ed immunoscreening con sieri di pazienti portatori di infezione NANBH (3). Dopo la sua scoperta, studi sieroepidemiologici hanno confermato che l’HCV è responsabile del 70-90% delle epatiti a trasmissione parenterale e del 60-80% delle epatiti sporadiche community acquired. L’HCV mostra delle omologie di sequenza con virus appartenenti ai generi Pestivirus e Flavivirus ed è pertanto stato classificato nella famiglia Flaviviridae come terzo genere a sé stante (4). In seguito alla scoperta dell’HCV e del virus dell’epatite E (HEV) (5) sono state intensificate le ricerche sui virus epatotropi; studi epidemiologici e clinici, effettuati su soggetti con epatiti acute

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Manuela Battiata Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1463 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.