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Gli aspetti persuasivi della pubblicità

Un viaggio all'interno degli aspetti persuasivi della pubblicità, dalle orgini ad oggi, analizzando gli elementi principali fino ad arrivare a far critica sui vantaggi e gli svantaggi della pubblicità.

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4 Introduzione La pubblicità è diventata con il tempo, parte integrante delle nostre vite, poiché non è solo la tecnica con cui si cerca di indurre al consumo, ma è anche ideologia e socializzazione dei valori. La creatività permette la realizzazione di un’immagine che ha il compito di persuaderci provocando nella nostra testa emozioni, e lasciando a noi il compito di interpretare segni e linguaggi. È per questo motivo che noi siamo il bersaglio della pubblicità, continuamente colpiti da appariscenti messaggi pubblicitari diretti a stimolare i consumi. Secondo Fausto Colombo 1 la pubblicità è un luogo della mente, presenta la caratteristica fondamentale di mescolare le carte in un intreccio di pulsioni e di volontà: per convincere, informare, cercare consenso. In realtà, la pubblicità è anche un luogo fisico, perché è spesso ambientata in un paesaggio creato per l’oggetto preso in questione. Abbiamo l’esempio di Autostadt 2 , la città dell’automobile costruita da Volkswagen in Germania. 1 Fausto Colombo (Milano, 1955) è un accademico italiano. Ha ideato e fondato nel 1995 l'Osservatorio sulla Comunicazione: centro di ricerca sui media dell'Università di cui è il direttore. Autore di molti saggi e libri nei quali i principali temi trattati sono la storia dell'industria culturale italiana, gli effetti sociali della digitalizzazione. Fausto Colombo è stato Vicepresidente del Comitato Regionale per la Radio e la Televisione della Regione Lombardia, consulente per il Summit della Comunicazione di Telecom, membro del Comitato Scientifico della Triennale di Milano, revisore di progetti europei e italiani e coordinatore di Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale. Fa parte del Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria e di alcune redazioni di riviste italiane ed estere. 2 La "città dell'auto" (Autostadt) costruita nel 2000 dalla Volkswagen a Wolfsburg ha raggiunto il traguardo dei diciotto milioni di visitatori, un obiettivo che il Gruppo tedesco si era fissato per il 2018. Il "parco tematico", che copre una superficie di 250.000 metri quadrati, è strutturato su sette padiglioni, dedicati alle marche del Gruppo (Bugatti compresa).Il centro clienti ha permesso finora di consegnare 1,3 milioni di auto (una media di 435 al giorno) ai nuovi proprietari, venuti a ritirarsele direttamente a Wolfsburg. La struttura comprende una rassegna di 100 modelli (anche di altri marchi) che permette di ripercorrere la storia dell'auto, undici ristoranti (un insignito di tre stelle) e un hotel di lusso.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ester Russo Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7419 click dal 23/07/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.