Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La disciplina degli stupefacenti. Le condotte sanzionate. In particolare: i traffici illeciti di droga.

Lo scopo di questo lavoro vuol essere quello di analizzare il fenomeno droga sotto un profilo prettamente giuridico, tralasciando qualsiasi valutazione sociologica, e volgendo lo sguardo più precisamente alle sue implicazioni penalistiche: si traccerà, quindi, dapprima un quadro d'insieme che ci consenta di affrontare in generale le modalità di intervento da parte dello Stato nella repressione delle attività illecite, per poi soffermare la nostra attenzione, anche alla luce delle recenti modifiche legislative (legge n. 49/2006), più in particolare sulla fattispecie delittuosa dello spaccio di sostanze stupefacenti, attività che negli anni recenti ha assunto proporzioni gigantesche, essendo maggiormente da essa che le organizzazioni criminali (soprattutto di stampo mafioso) ricavano i propri profitti illeciti.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Premesse. La dimensione che nell‟odierna società sta assumendo il fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti, soprattutto tra i giovani, deve far riflettere sulle motivazioni che ne stanno alla base. Alle cause di natura individuale, psicologiche o addirittura psicopatologiche, si aggiungono, ed è opinione largamente diffusa che è ad esse che deve essere attribuita la maggiore responsabilità, le cause sociali, consistenti in un deterioramento e prolungamento delle difficili condizioni esistenziali dello stato adolescenziale, caratterizzato dalla ricerca della propria identità di soggetto adulto. Più precisamente, esse si possono sintetizzare in un acuto senso di estraneità vissuto dagli adolescenti nei confronti del mondo stabilizzato degli adulti. A determinare e diffondere tale stato di disagio, sconforto o addirittura di angoscia concorrono poi molti fattori macro-sociali universalmente noti: la strutturale difficoltà di trovare occupazione, collegata alla generalizzata riluttanza a svolgere lavori umili o non qualificanti, e perciò ritenuti non gratificanti; l‟altissima competitività delle moderne società industrializzate in quanto basate sul profitto, nelle quali quindi tutte le valutazioni sono ad esso commisurate, il che genera acute tensioni e stress individuali con conseguenti sentimenti di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Gatto Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2584 click dal 26/08/2010.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.