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Bianco, nero o arcobaleno? Aspettative e pregiudizi dal punto di vista delle famiglie omogenitoriali.

L’omogenitorialità, il ruolo genitoriale ricoperto da persone omosessuali, è una realtà in crescita anche in Italia, dove si stima siano circa 100.000 i figli di genitori omosessuali.
Dopo un breve excursus per delineare come si sono evoluti l’idea di omosessualità nella storia e nella psicologia e il fenomeno dell’ omogenitorialità, si indagherà come il contesto socio-storico-culturale condizioni pregiudizi, grado di omofobia interiorizzata, con ricadute sulla “normalizzazione” delle cosidette famiglie arcobaleno.
Si è creato un questionario ad hoc per sondare paure, aspettative e richieste degli omogenitori esplorando la sfera familiare, quella del sé e quella del futuro. Il questionario auto-somministrato è formato da 28 items, alcuni a domande aperte, altri a scelta multipla o con scala Likert da 1 a 5 punti; il campione di partecipanti è stato reperito tramite associazioni nazionali (Arcigay, Famiglie Arcobaleno) o social-network (Facebook); in totale hanno partecipato 20 genitori (4 uomini e 16 donne) per un totale di 33 figli.
I risultati evidenziano che il punto di forza e di debolezza di queste famiglie coinciderebbe: la diversità è percepita sia come valore aggiunto in grado di aprire le menti, sia come motivo di isolamento sociale.
La ricerca ha un mero scopo esplorativo: data la modalità di reperimento del campione, il campione stesso e lo strumento utilizzato, i dati raccolti non sono generalizzabili, né rappresentativi della realtà omogenitoriale italiana; tuttavia sembrerebbe emergere come necessità delle famiglie arcobaleno una società aperta al confronto, con una visione della realtà non in bianco e nero, bensì arcobaleno.

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INTRODUZIONE L‟omogenitorialità è una dimensione relativamente nuova all‟interno del nostro contesto sociale e, come tale, solleva critiche, dubbi, paure, pregiudizi, desideri, richieste. Ma cos‟è? Per parlare di omogenitorialità dobbiamo prima parlare di omosessualità; con quest‟ultimo termine si indica l‟attrazione fisica, sentimentale e sessuale provata da un individuo nei confronti di un soggetto dello stesso sesso. Considerata fino agli anni „70 condizione patologica anche dalla nosografia psichiatrica, oggi, la sua accettazione esplicitata anche dall‟unione di fatto, è presente nella maggioranza dei paesi maggiormente sviluppati e di cultura occidentale (non islamica). Omogenitorialità deriva dal termine greco “omos”, aggettivo che vuol dire stesso, uguale, identico e “ghenea” che significa stirpe, famiglia; genitori dello stesso sesso, dunque una coppia gay o lesbica i cui componenti ricoprono un ruolo genitoriale. La realtà di cui stiamo parlando è “in emergenza” visto il rilievo ormai quotidiano che il tema dell‟omosessualità e della genitorialità omosessuale veste. L‟omogenitorialità può essere, infatti, definita in emergenza in quanto dimensione nuova, che “emerge”dalla realtà dei fatti; è evidente inoltre il fenomeno dell‟aumento progressivo delle “famiglie arcobaleno” che, via via, vanno moltiplicandosi anche all‟interno del nostro territorio nazionale. Realtà in emergenza anche per quanto riguarda una dimensione che richiede ausilio, comprensione, tutela, che richiede di essere scoperta poiché ancora misconosciuta; nella situazione corrente infatti ci troviamo di fronte ad un incremento di famiglie omoparentali che però per lo Stato Italiano non esistono, non hanno diritti, non sono tutelate e non si sa quando né se lo saranno. Iniziamo col mettere in crisi la concezione di famiglia tradizionale come legame di sangue definendola con il termine “household”, coniato per indicare l‟insieme di tutte le persone che siedono allo stesso tavolo; queste evoluzioni portano al cambiamento, seppur lento, della descrizione della famiglia e della famiglia stessa, nonché alla trasformazione dei legami di parentela. Invece di cedere alla stigmatizzazione, lesbiche 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Linda Zucchetti Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.