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Norme igienico-sanitarie nella relazione uomo-animale domestico. Risultati di un'indagine esplorativa nel siracusano.

Questo mio lavoro di ricerca delle fonti bibliografiche, di analisi critica ed esperienza di indagine unisce due poli fondamentali della mia vita: la passione per gli animali e la possibilità di lavorare con questi in futuro. Mi sono soffermata in particolare sull’idea che gli animali domestici fanno parte integrante della nostra vita: essi vivono accanto a noi nelle nostre case, nelle nostre stanze da pranzo e a volte dormono nel nostro letto o giocano con i nostri bambini; nelle case europee oggi si contano circa 310 milioni di animali, in relazione ai circa 340 milioni di persone, vale a dire che almeno una famiglia su tre ha quotidianamente a che fare con un animale: un fenomeno sociale straordinario, il possesso di animali da compagnia è entrato normalmente a far parte della cultura. Per la migliore convivenza possibile tra umani e chi umano non è, ma non per questo privo di diritti, è fondamentale conoscere le caratteristiche di ogni singolo animale, nonché le sue abitudini ed esigenze. Nella prima parte della mia trattazione ho voluto approfondire proprio questi concetti; per rendersi conto che ogni animale ha le sue abitudini peculiari. Nella seconda parte della trattazione ho evidenziato come l’uomo, forse per il suo antico legame con gli animali, non sempre è in grado di valutare i rischi impliciti in questa stretta vicinanza: gli animali, infatti, sono spesso sorgenti o serbatoi di numerosi agenti patogeni o allergizzanti che possono esporre l’uomo a malattie più o meno gravi. Per questo motivo ho analizzato le patologie più frequenti negli animali domestici, distinguendole in malattie virali, protozooarie, parassitarie, batteriche, cutanee, secondo l’agente patogeno che le provoca. L’uomo, però, nonostante questi rischi, peraltro facilmente superabili con le vaccinazioni e l’applicazione delle corrette norme igienico-sanitarie, ha bisogno del legame con l’animale, che spesso può contribuire in modo rilevante al suo benessere. Inoltre, già da molto tempo si è notato che la presenza di animali in casa può contribuire a sensibilizzare i bambini ed ad educarli ad avere un atteggiamento di cura e di rispetto verso gli altri esseri, per cui i pet divengono un mezzo di contatto con la natura e di equilibrio psico-fisico. Questo legame viene oggi preso in considerazione nell’era della medicina scientifica, nella quale si sta rivalutando il ruolo degli animali familiari nella cura e nella prevenzione delle malattie umane, con interventi dolci e che si basano soprattutto sull’affetto, sull’emozione e sul rapporto interpersonale uomo-animale. La Pet-therapy , così viene chiamato l’uso terapeutico degli animali da compagnia, deve essere usata a ragion veduta e soprattutto bisogna saperla usare, in quanto, se mal utilizzata, potrebbe essere inefficace, anche se non dannosa. Nel rapporto uomo-animale, sfruttato dalla Pet therapy, sono implicati diversi meccanismi: meccanismo affettivo-emozionale, stimolazione psicologica, meccanismo ludico, meccanismo psico-somatico, meccanismo fisico, meccanismo comunicativo e meccanismi associati. Il più importante meccanismo d’azione nel salutare rapporto uomo-animale è di tipo affettivo ed ha una base emozionale più o meno forte; altro aspetto molto importante è l’elemento ludico, attraverso il gioco e il divertimento l’animale agisce positivamente sulla psiche umana anche con un importante effetto psicosomatico; anche la parte fisica della Pet-Therapy è importante, basti pensare all’equitazione terapeutica, ai giochi acquatici con i delfini o alle passeggiate alle quali deve assoggettarsi chi possiede un cane. I singoli meccanismi indicano diverse modalità di azione che di solito si potenziano e agiscono tra loro, e vanno intesi nella globalità del rapporto che si instaura tra l’uomo e l’animale.
L’obiettivo finale di questo lavoro, una volta costatata la funzione degli animali domestici, anche a livello terapeutico, e i rischi in cui incorre l’uomo se non applica le norme igienico-sanitarie al proprio animale e alla sua stessa persona, è stato costatare sul campo che tipo di rapporto hanno i soggetti che ho intervistato con il proprio animale, se il campione analizzato, abbastanza selezionato perché reperito presso alcuni studi di veterinari, conosce e rispetta le fondamentali norme igieniche e in che misura; se tiene conto dei propri spazi e di quelli dei propri animali; se cura l’igiene dell’animale stesso; se porta l’animale domestico dal veterinario, quando è necessario, ed esegue le vaccinazioni con i richiami periodici; se si è instaurato un corretto rapporto di gioco tra padrone e animale sia per quanto riguarda la relazione, sia per quanto riguarda le norme igieniche; se il tipo di alimentazione assunta segue le norme corrette per l’animale specifico.

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Introduzione Questo mio lavoro di ricerca delle fonti bibliografiche, di analisi critica ed esperienza di indagine unisce due poli fondamentali della mia vita: la passione per gli animali e la possibilità di lavorare con questi in futuro. La prima mi è stata trasmessa dai miei genitori, che mi hanno permesso di crescere insieme con tanti e diversi tipi di animali, mentre la seconda deriva da una mia attitudine e da diverse esperienze personali che mi hanno poi portato a decidere di affrontare questo argomento per la tesi di laurea. Mi sono soffermata in particolare sull’idea che gli animali domestici (cane, gatto, coniglio, uccelli, tartarughe, pesci, ecc.) fanno parte integrante della nostra vita: essi vivono accanto a noi nelle nostre case, nelle nostre stanze da pranzo e a volte dormono nel nostro letto o giocano con i nostri bambini; nelle case europee oggi si contano circa 310 milioni di animali, in relazione ai circa 340 milioni di 1 persone, vale a dire che almeno una famiglia su tre ha quotidianamente a che fare con un animale: un fenomeno sociale straordinario, il possesso di animali da compagnia è entrato normalmente a far parte della cultura. Per la migliore convivenza possibile tra umani e chi umano non è, ma non per questo privo di diritti, è fondamentale conoscere le caratteristiche di ogni singolo animale, nonché le sue abitudini ed esigenze. Nella prima parte della mia trattazione ho voluto approfondire proprio questi concetti; per rendersi conto che ogni animale ha le sue abitudini peculiari, basta osservarlo: hanno abitudini comportamentali (ad esempio il cane se è in allerta porta indietro le orecchie; il gatto fa le fusa ed alza e 1 Manzoni AM. La relazione tra l’uomo e il cane. Al di là della pet-therapy. Tratto dal sito: www.oltrelaspecie.org 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Maria Fruciano Contatta »

Composta da 302 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1738 click dal 25/08/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.