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Modelli e tecniche di governo europeo attraverso un caso di governance regionale

Il presente lavoro tratta del tema dell’arte di governare, arte che, a seconda delle epoche storiche cui si riferisce, forgia delle tecniche per plasmare, guidare, gestire e regolare la condotta degli individui alla luce di determinati principi o finalità. In una società in continua trasformazione, la questione di come governare, che cosa
governare, e chi deve governare assume sempre più importanza; appare perciò evidente come, ogni sistema di governo, debba essere esercitato alla luce della conoscenza di ciò che deve essere amministrato (singoli individui, particolari aggregati di persone, economia, collettività, ecc.). Secondo tale prospettiva si può asserire che i governanti si interessino di “problematizzare” i vari aspetti della vita dei governati per cercare in questo modo di intervenirci. Partendo quindi dall’assunto che “Government is a problematizing activity”, ossia che “il governo consiste in un’attività di problematizzare” (Rose, Miller, 1992, p.181), ecco come la mentalità di governo appare strettamente legata ai problemi attorno ai quali essa stessa circola, alle mancanze che cerca di correggere ed alle “malattie” che si propone di curare.

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INTRODUZIONE “L’uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono” (Protagora, 480 - 410 a.C) Il presente lavoro tratta del tema dell’arte di governare, arte che, a seconda delle epoche storiche cui si riferisce, forgia delle tecniche per plasmare, guidare, gestire e regolare la condotta degli individui alla luce di determinati principi o finalità (Rose, 1993, p. 285). In una società in continua trasformazione, la questione di come governare, che cosa governare, e chi deve governare assume sempre più importanza; appare perciò evidente come, ogni sistema di governo, debba essere esercitato alla luce della conoscenza di ciò che deve essere amministrato (singoli individui, particolari aggregati di persone, economia, collettività, ecc.). Secondo tale prospettiva si può asserire che i governanti si interessino di “problematizzare” i vari aspetti della vita dei governati per cercare in questo modo di intervenirci. Partendo quindi dall’assunto che “Government is a problematizing activity”, ossia che “il governo consiste in un’attività di problematizzare” (Rose, Miller, 1992, p.181), ecco come la mentalità di governo appare strettamente legata ai problemi attorno ai quali essa stessa circola, alle mancanze che cerca di correggere ed alle “malattie” che si propone di curare. In particolare, prendendo in considerazione il sistema culturale, sociale ed economico cui noi apparteniamo, la Comunità Europea si presenta come un caso peculiare, non essendo uno stato nazionale e sovrano. L’Unione Europea (di seguito UE) è nata con il Trattato di Maastricht nel 1992, ed ha una struttura singolare che deriva dal modo in cui è sorta, frutto di un processo durato oltre quarant’anni, e cominciato con l’iniziativa di sei paesi (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) che negli anni ’50 al termine della Seconda Guerra Mondiale dettero vita prima ad una Comunità europea del carbone e dell’acciaio, e poi ad un’area di libero scambio chiamata Comunità economica europea. L’Europa oggi è un territorio vasto ed eterogeneo, che presenta disuguali realtà economiche e sociali: si è pertanto avvertita sempre più forte l’urgenza di ovviare ai problemi derivanti dal rischio di trovarsi di fronte ad una, nessuna, centomila Europe. E così l’Europa è andata in cerca d’autore. Non essendo né una federazione di stati, come gli Stati Uniti d’America, né una semplice organizzazione 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Valeria Mazzucato Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.