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Anna Politkovskaja e la guerra in Cecenia

Informazioni tesi

  Autore: Lucia Barchi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Formazione e gestione delle risorse umane
  Relatore: Francesco Bartolini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 42

In questo lavoro si è scelto di analizzare il conflitto ceceno attraverso la prospettiva parziale, soggettiva e non per questo meno significativa, della Politkovskaja. In conclusione vorrei svolgere alcune considerazioni riguardo il rapporto e il giudizio complessivo che la giornalista matura riguardo al conflitto in atto di cui è stata testimone. In primo luogo, cruciale, credo sia evidenziare il meccanismo distruttivo della spirale di odio e violenza reciproca innescata dal secondo conflitto. Politkovskaja si mostra decisamente abile nel cogliere questo sistema perverso e vizioso di vendette alterne e legittimazione dell’odio reciproco tra russi e caucasici che si è visto, ha radici antichissime. A questo proposito il contributo più importante della giornalista, a mio avviso, sta proprio nell’aver individuato nella scelta della risposta violenta (repressiva o terroristica che sia) l’errore fondamentale e fatale delle parti in gioco.

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PARTE PRIMA- Introduzione 1.1 IL PERCORSO Questa tesi si propone di esaminare come Anna Politkovskaja descrive e interpreta il conflitto ceceno. Con questo termine, usato qui in senso generico, si intendono indicare le guerre e le tensioni che coinvolgono, a partire dagli anni ’90, la Cecenia e, in via indiretta, le regioni nord caucasiche limitrofe. La scelta di trattare questo conflitto come un evento unico, tenuto conto di tutte le dovute distinzioni e differenze, vuole rendere ragione della coesione e interdipendenza degli elementi storici e politici esaminati. Posta la questione nei termini di un continuum storico, possiamo, più specificatamente, evidenziare una prima fase del conflitto, dal 1994 al 1996, che ha visto impegnato l’esercito russo contro i ribelli indipendentisti ceceni, e una seconda fase, a partire dal 1999, caratterizzata soprattutto dalla “bassa intensità” delle azioni militari e dalla cristallizzazione e radicalizzazione del conflitto stesso. Occorre precisare che Politkovkaja si occupa direttamente solo del secondo conflitto ceceno ed è di quest’ultimo che si tratterà in questo lavoro. Tuttavia gli avvenimenti della seconda guerra cecena sono comprensibili solo alla luce di quanto avvenuto nella prima e nei pochi anni trascorsi fra le due. Nella prima parte della tesi viene presentata l’esperienza giornalistica di Politkovskaja evidenziandone alcune caratteristiche salienti. Si cercherà poi di ricostruire sinteticamente il contesto storico e le vicende che hanno marcato i due conflitti ceceni e in particolare l’interpretazione che ne dà Politkovskaja nei suoi scritti. A questo scopo sono stati selezionati, nella seconda parte della tesi, alcuni fra i possibili filoni di analisi offerti dalla vasta produzione giornalistica della Politkovskaja. Si è scelto di trattare alcune tematiche centrali e trasversali nell’opera della giornalista, che possano essere significative ai fini della comprensione sia della situazione attuale nel Caucaso, sia del pensiero e dell’esperienza globale della Politkovskaja. Molti altri interessanti filoni di analisi (il caso Budanov, la corruzione giudiziaria e politica, i brogli elettorali, l’anarchia dell’esercito russo, fino al caso stesso dell’assassinio della Politkovskaja nel 2006) sono stati tralasciati per necessità di coerenza e sintesi. 3

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Parole chiave

anna politkovskaja
attentato beslan
attentato dubrovka
guerra in cecenia
putin
terrorismo ceceno
violazioni diritti umani

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