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Il dissenso e l'etica. Riflessioni su Herbert Marcuse.

Il lavoro di Herbert Marcuse prende spunto dall'adozione del pensiero negativo figlio della dialettica hegeliana, da una interpretazione di Marx non avulsa da Hegel, da un grande interesse per la speculazione freudiana e per la psicanalisi.
La teoria critica in Marcuse ritrova nuova linfa vitale: lo studioso della Scuola di Francoforte tenta di fornire nuovo vigore teorico ad un pensiero problematico e storico.
L'attacco alla società "unidimensionale" sarà sempre accompagnato in Marcuse anche dalla consapevolezza del circolo vizioso alla base della rottura del processo di condizionamento: la presa di coscienza da parte dell'individuo sembra essere premessa ed allo stesso tempo risultato dell'ipotetico processo di emancipazione.
Quale speranza allora per l'uomo contemporaneo di costruirsi una personalità completa e non obnubilata dagli schemi della società dei consumi? Quale speranza per l'uomo di riconquistare un rapporto non perverso con la propria sensibilità?
Marcuse ha grande fiducia nell'educazione estetica; e, sebbene si guardi bene dal proporla come un rimedio universale garantito ai mali dell'animo umano, confida molto nel potere educativo dell'Arte, nella sua efficacia nel formare una nuova sensibilità, e una nuova razionalità, che risponda a criteri diversi da "sviluppo" e "produzione".

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Introduzione “L’estatedel 1979, quando lo vididi nuovo, Herbert si trovavain un ospedale di Francoforte. Nessuno di noi sapevacheeral’inizio dellafine. In questa occasione, il nostro ultimo incontro filosofico, Herbert si riallacciò alla nostra disputa di due anni prima, dicendomi: «guarda, io so in cosa mettono radice i nostri più basilari giudizi di valore – nella compassione, nella capacità di sentire la sofferenza degli 1 altri»”. Herbert Marcuse ha messo del sentimento in tutta la sua opera. Il suo sogno, quello di una società migliore, in cui un uomo largamente e pienamente realizzato in tutte le sue possibilità e facoltà possa vivere, deriva dalla capacità di sentire l’irrazionalitàela freddezzadel mondo contemporaneo. Così comela sua passione politica. Formatasi in stretto rapporto con gli studi della Scuola di Francoforte, la teoria critica, nella sua formulazione marcusiana, irruppebruscamenteall’interno del panorama culturale delle società industrializzate, in cui grande era la soddisfazione per la sconfitta recente dei totalitarismi di stampo fascista dipingendo lo scenario di un nuovo sistema repressivo; ancora più efficiente, in quanto maggiormente in grado di procedere alla manipolazione ed al controllo dei 1 J. Habermas, Il termidoro psichico e la rinascita della soggettività ribelle, in AA.VV., Filosofia e Politica, Firenze, La Nuova Italia, 1981, p.353 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Filosofia

Autore: Pietro Valerio Maccarrone Contatta »

Composta da 233 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.