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Comportamenti controproduttivi nei luoghi di lavoro: ruolo dell'ansia e dell'irritabilità. Contributo empirico.

La tesi è composta da due parti, la prima teorica con la spiegazione del concetto, del modello di spector e fox e del tratto di rabbia e ansia.
Nella seconda parte è presentato il contributo empirico.

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5 INTRODUZIONE Il CWB (Counterproductive Work Behaviour) è un costrutto ampiamente studiato nella letteratura internazionale di Psicologia delle organizzazioni e del lavoro. Questo perché non è importante studiare e analizzare solo i comportamenti funzionanti ed efficaci per l’organizzazione in cui si lavora, ma è molto importante anche studiare i comportamenti antiproduttivi e dannosi e le loro cause; comportamenti messi in atto intenzionalmente contro l’organizzazione per cui si lavora e verso colleghi, collaboratori, ma anche clienti, consumatori e supervisori. Non considerare questi comportamenti, le loro cause e non cercare di trovare delle risoluzioni organizzative adeguate può portare a conseguenze molto gravi, sia per la produttività e l’efficienza dell’organizzazione sia per chi ci lavora, poiché se questo comportamento dannoso non viene preso in tempo, per eliminarlo definitivamente saranno poi prese in considerazione risoluzioni legali e drastiche come ad esempio il licenziamento. Il lavoro che verrà presentato nelle pagine successive sarà costituito di due parti. Nella prima parte, verrà spiegata la definizione del costrutto dei CWB, e presentato uno dei modelli esistenti che hanno cercato di studiare le cause e le conseguenze del mettere in atto un comportamento dannoso e violento. Il modello preso come punto di riferimento teorico è il Modello Stressor-Emotion di Spector e Fox (2004). Una volta presentato il modello in generale - l’influenza del Controllo, della Personalità, delle Emozioni Negative, degli Stressor ambientali e percepiti sul mettere in atto o meno un comportamento dannoso - analizzeremo nel particolare il ruolo del Trait Anger e Trait Anxiety sull’agire in maniera violenta e controproduttiva sul posto di lavoro e contro i colleghi e collaboratori. Nella parte finale verranno presentate possibili risoluzioni organizzative, quali l’approccio disposizionale e l’approccio ambientale. La seconda parte sarà caratterizzata dal contributo empirico vero e proprio, illustrando il campione a cui è stato somministrato il questionario; questionario che non indaga solo le dimensioni considerate dal modello di Spector e Fox, ma anche altre dimensioni che abbiamo ritenuto possano influenzare gli individui nel mettere in atto comportamenti controproduttivi; come ad esempio il Disimpegno Morale, l’Equità Percepita e la Self Efficacy. Dopo aver presentato il campione, verranno illustrati gli strumenti, le procedure, l’analisi dei dati con i risultati emersi ed infine le conclusioni.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Alessia Troncarelli Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.