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Il reato di indebita compensazione (art. 10 quater, D. L.vo n.74/2000)

Con questo elaborato ci si propone di analizzare il reato tributario di indebita compensazione.
Nel primo capitolo si analizzerà l’evoluzione delle normative che regolano i reati tributari introducendo la riforma introdotta con il D. Lgs. n.74 del 10 marzo del 2000, sviluppandone gli aspetti, la struttura e le modifiche attuate dal suddetto decreto che ridisegnò l’assetto legislativo penale tributario, per poi seguire con il D. L. n. 223 del 4 luglio 2006 che introdusse il reato oggetto di questo elaborato.
Nel secondo capitolo si affronterà direttamente la ratio dell’introduzione del reato di indebita compensazione, l’oggetto interesse di tutela, la condotta e le sanzioni amministrative e penali previste.
Nell’ultimo capitolo si andrà ad analizzare i punti controversi dell’introduzione di tale fattispecie criminosa.

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CAPITOLO PRIMO EVOLUZIONE DEL SISTEMA PENALE TRIBUTARIO 1.1 Breve analisi sull’evoluzione del diritto penale tributario In questa prima parte dell’elaborato si cercherà di evidenziare alcuni profili salienti dell’evoluzione del sistema penale tributario e della riforma introdotta dal D. Lgs. n.74/2000. Il provvedimento, predisposto in attuazione della delega contenuta nell’art. 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205, è stato approvato con D. Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.76 del 31 marzo 2000. I motivi che hanno portato alla modifica della normativa penale tributaria, introdotta nel 1982, D.L. n.429, sono numerosi e noti. Con la riforma degli anni settanta, vi era stato un uso limitato dello strumento penale per la repressione dell’illecito tributario, condizionato in parte dall’esistenza dello 9 schema giuridico approntato con la legge del 7 gennaio 1929, n.4. Visto che a molti la situazione adottata non era apparsa sufficientemente adeguata per garantire una tutela appropriata agli interessi erariali, “è da ritenere che mancasse il necessario consenso per la configurazione di fattispecie criminose in linea con le modifiche di carattere sostanziale che avevano inciso profondamente il nostro orientamento positivo su 10 sollecitazione, peraltro, di diversi orientamenti politici e dottrinali”. E’ evidente, però, che non furono valutate in maniera adeguata le conseguenze derivanti di operazioni orientate alla frode fiscale, fenomeno peraltro noto da tempo. Entrato a regime, il sistema, evidenziava tutti i suoi limiti e di fronte al proliferarsi di comportamenti antigiuridici e ad una tendenza evasiva sempre più diffusa, si ritenne                                                                   9  Norme generali per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie. Pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale n.11 del 14 gennaio 1929;  10  Capulco S. Pezzuto G., La riforma del sistema penale tributario, Milano, IPSOA, 2000, pag.3;   1  

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Luca Scarpa Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.