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La stampa italiana tra la crisi dello stato liberale e l'avvento del fascismo al potere

Negli anni del primo dopoguerra i quotidiani rappresentarono il principale mezzo attraverso il quale era possibile venire a conoscenza di quanto accadeva nel mondo. Essi erano strumenti di orientamento e di formazione dell’opinione pubblica nonché di creazione del consenso. La ricerca che ho condotto vuole essere un lavoro di sintesi sulle vicende della stampa quotidiana, dalla crisi dello stato liberale all’avvento del fascismo e di Mussolini al potere. Pertanto ho voluto ripercorrere le tappe salienti della fascistizzazione della stampa che vanno da un decreto del 12 luglio 1923 ( entrato in vigore soltanto nel luglio dell’anno successivo in seguito alla crisi conseguita all’assassinio Matteotti) al discorso di Mussolini del 3 gennaio del 1925 alla Camera, fino alla legge n. 2307 del 31 dicembre 1925 con la quale il fascismo mise il definitivo bavaglio alla stampa italiana.

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1 INTRODUZIONE Negli anni del primo dopoguerra i quotidiani rappresentarono il principale mezzo attraverso il quale era possibile venire a conoscenza di quanto accadeva nel mondo. Essi erano strumenti di orientamento e di formazione dell’opinione pubblica nonché di creazione del consenso. Attraverso la lettura dei giornali di quell’epoca è possibile verificare come l’uomo comune abbia percepito i fatti che noi abbiamo conosciuto solo attraverso i libri di storia e quindi acquisire una chiave di lettura in più sull’evoluzione degli eventi di allora. Fu con l’avvento del fascismo che si attuò un ampio tentativo di organizzazione del consenso di massa, soprattutto attraverso l’utilizzo della carta stampata ma anche degli altri mezzi di comunicazione. Mussolini aveva ben compreso l’importanza dell’opinione pubblica; fu abile nello scoprire prima di altri come fosse possibile divulgare qualsiasi idea purché si controllasse la stampa. Secondo Mack Smith a Mussolini “piaceva sostenere che l’opinione pubblica poteva cambiare indirizzo nel giro di ventiquattro ore, semplicemente con un accorto uso dei titoli di giornale” 1 . 1 D. Mack Smith, Gli anni del consenso, in A. Petacco Storia del fascismo, Roma 1985, II, 440

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Cinzia Franchina Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1465 click dal 28/09/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.