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Liquidazione e controllo formale delle dichiarazioni dei redditi ai sensi degli artt. 36 BIS e 36 TER del D.P.R. 600/1973

Il sistema tributario italiano è costruito su molteplici forme di imposizione.
La pluralità di imposte è dovuta all'esigenza di realizzare la giustizia tributaria, che richiede di poter fare riferimento a differenti manifestazioni della capacità contributiva, e all'articolazione delle attività di governo tra diversi livelli: centrale, regionale e locale.
Nell'insieme dei tributi spiccano, per importanza, sia qualitativa che quantitativa, le imposte erariali, le quali, insieme, forniscono quasi la metà del gettito tributario del nostro Paese:
–irpef – imposta sul reddito delle persone fisiche;
–iva – imposta sul valore aggiunto;
–ires – imposta sul reddito delle società.
I modi che permettono di pervenire alla realizzazione del prelievo fiscale sono quindi molteplici, fortemente differenziati da tributo a tributo, in ragione dei diversi criteri di determinazione di quando dovuto e della sua riscossione.
Nel nostro ordinamente la determinazione e la riscossione del tributo, che relativamente alle imposte erariali, era di competenza dell'ente impositore, sono state demandate all'iniziativa degli stessi contribuenti e si è quindi ridotta l'aera di intervento dell'ente impositore, limitata a compiti di controllo e di verifica della regolarità e correttezza del comportamento dei contribuenti in ordine, anche, all'effettivo versamento del dovuto.1
Le imposte sopraconsiderate vengono quindi oggi versate direttamente o dai sostituti di imposta, mediante l'applicazione di ritenute alla fonte, o dal contribuente stesso mediante autoliquidazione dell'imposta.
A tal fine spetta al contribuente raccogliere tutti i dati necessari alla determinazione dell'imponibile fiscale, applicare le relative aliquote e calcolare l'ammontare dell'imposta complessivamente dovuta e quella da versare a titolo di conguaglio di acconti eventualmente versati in precedenza.
Il secondo passo che il contribuente deve compiere consiste nel versamento diretto dell'ammontare dei tributi dovuti, nei termini e nei modi stabiliti dalla legge, indipendentemente dall'effettiva presentazione della dichiarazione dei redditi.
La presentazione di una dichiarazione, contenente tutti gli elementi che hanno portato alla determinazione dell'imponibile e alla liquidazione dell'imposta, indirizzata all'ente pubblico impositore o all'amministrazione finanziaria, con cadenza annuale, costituisce il terzo passo.
L'operato dei singoli contribuenti in tema di imposte sui redditi e di IVA viene sistematicamente verificato attraverso diverse tipologie di controlli distinti in:
–liquidazione (controllo cartolare) delle imposte dovute sulla base delle dichiarazioni dei redditi e dell'IVA, artt. 36Bis del D.P.R. n. 600/1973 e 54bis D.P.R. 633/1972;
–controllo formale della sola dichiarazione dei redditi, art. 36ter D.P.R 600/1973;
–controllo sostanziale della complessiva posizione del contribuente, artt. 31 ss. D.P.R. 600/1973 e artt. 51 ss. D.P.R. 633/1972.2

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CAPITOLO PRIMO LA LIQUIDAZIONE DELLE IMPOSTE AI SENSI DELL’ART. 36 BIS DEL D.P.R. 600/1973 §.1. Premessa. Con la riforma del 1971/1973, che ha sancito la nascita del sistema di autoliquidazione dell’imposta sopra sommariamente descritto, si è definitivamente affermata l’esigenza di attribuire all'attività di controllo dell'amministrazione finanziaria l'obiettivo non più di realizzare le entrate tributarie, bensì quello di contrastare la prassi evasiva, fungendo da deterrente alla violazione degli obblighi tributari e garantire, al contempo, una maggiore efficienza del sistema dei controlli, spingendo i contribuenti ad un corretto adempimento dei loro obblighi e delle loro obbligazioni.3 Le dichiarazioni dei redditi pervenute all'Amministrazione finanziaria sono quindi sottoposte ad un esame che ha per oggetto la liquidazione delle imposte dovute o dei rimborsi spettanti. Tale attività di controllo si interpone tra la fase di presentazione delle dichiarazioni da parte del contribuente e la fase di accertamento da parte dell'amministrazione. La liquidazione automatica non comporta valutazioni di merito, in quanto è strumentale alla verifica dell'esattezza numerica dei risultati della dichiarazione. Soltanto in seguito alla riforma tributaria operata dal D.P.R. n. 600 del ‘73, che ha generalizzato l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, sono stati istituiti appositi “Centri di servizio” con il compito di controllare la 3 I.MANZONI – G.VANZ, Il diritto tributario – profili teoricie sistematici, G.Giappichelli Editore Torino ed. 2007, capo nono, pag. 252. 6

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Daniela Dell'Orto Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

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