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Ricerche sull'aumento indoeuropeo con particolare riguardo al greco

L’aumento – nome convenzionale della vocale che, nel greco classico, è prefissata all’indicativo dei tempi storici – è un elemento interessante sia da una prospettiva comparatistica, sia per lo studio particolare della lingua greca. Dal punto di vista comparatistico, la presenza dell’aumento, che accomuna greco, indoiranico, armeno e frigio, costituisce un’importante isoglossa in àmbito indoeuropeo. In greco, l’aumento mostra alcune irregolarità tanto nell’uso (il suo status facoltativo in epoca arcaica e tarda, contrapposto alla sua obbligatorietà nella lingua classica), quanto nella forma (la presenza, in alcuni verbi, di un aumento a vocale lunga). Queste irregolarità sono state di volta in volta spiegate secondo le più diverse teorie da linguisti e filologi.
La tesi si pone l’obiettivo di fornire, dopo un inquadramento del problema in prospettiva indoeuropea, una storia aggiornata degli studi sull’aumento greco e un approfondimento sul problema fonetico dell’aumento ‘lungo’, che tenga conto dei più recenti tentativi di spiegazione.

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Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Roberto Batisti Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 767 click dal 05/10/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.