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''Perché il mondo ha scelto il Blu-ray?'' Un’analisi dell’evoluzione del mercato dei media in alta definizione

Nel febbraio 2008 si è consumato l’ultimo atto di una standard war durata due anni, la cui conclusione è giunta quasi inaspettatamente anche per gli esperti del settore.
Nella battaglia per aggiudicarsi il ricchissimo mercato dei supporti ottici in alta definizione per l’home media si sono affrontati senza esclusione di colpi due differenti formati, il Blu-ray e l’HD DVD.

Nel presente lavoro, dopo una retrospettiva storica del settore, analizzerò l’andamento del mercato negli ultimi due anni, dando particolare risalto agli eventi che ne hanno caratterizzato l’evoluzione e spiegando come essi abbiano influenzato la non scontata vittoria finale del Blu-ray.

Nonostante oggi si sia giunti ad avere un unico standard de facto tra i formati dell’alta definizione, resta ancora aperto l’interrogativo sull’evoluzione futura del mercato dell’home entertainment che, se da un lato si sta rapidamente spostando verso l’alta definizione, dall’altro prefigura scenari ancora incerti per il permanere del forte legame con la tecnologia DVD.

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1. INTRODUZIONE Questo capitolo ha lo scopo di fornire al lettore un background di conoscenze generali riguardanti il settore di interesse e di spiegare il fine del lavoro, anticipando le principali questioni che saranno oggetto d’analisi. 1.1 High Definition background Da qualche anno a questa parte si sente parlare sempre più spesso di alta definizione (o High Definition, abbreviato in HD), un concetto che è nell’aria da un tempo ancora più lungo – circa vent’anni – ma che ha trovato applicazione pratica solo di recente: il mondo del video e della televisione sta subendo un cambiamento più silenzioso rispetto ad altri del passato (si pensi alla transizione dalla TV in bianco e nero a quella a colori), ma non di minor rilievo, grazie anche alla crescente popolarità dei monitor a schermo piatto (LCD e Plasma) che, a partire dal 2002, hanno superato, in 1 termini di vendite al dettaglio, i tradizionali televisori a tubo catodico. L’indiscusso successo dei nuovi schermi, motivato dalla preferenza del consumatore per le grandi dimensioni e per l’utilizzo della tecnologia digitale, si è rivelato essere una grossa spinta per il decollo dell’alta definizione che, parallelamente allo sviluppo hardware, ha preso piede anche nelle trasmissioni televisive. Il risultato è che l’HDTV (la TV in alta definizione) è ormai una realtà standardizzata negli USA, in Giappone e in Australia ma che, purtroppo, vede l’Europa ancora ferma alla fase introduttiva (le prime trasmissioni in HD sono infatti 2 andate in onda solo nel 2006, in occasione dei campionati europei di calcio). Il passaggio successivo della transizione si sta verificando con il progressivo abbandono del formato DVD e con l’introduzione dei nuovi supporti fisici capaci di contenere video e film in alta risoluzione: per ovviare ai limiti imposti dall’eccessiva compressione dei dati (pregiudizievole della qualità) è stata sviluppata una nuova metodologia di scrittura che, sfruttando il laser blu – ovvero un fascio di luce più 3 ristretto del laser rosso utilizzato per masterizzare i DVD –, permette di raggiungere capacità molto maggiori rispetto a quest’ultimi. 1 “Flat-screen displays outsell CRTs by 4:1”, 21 maggio 2003, www.pcadvisor.co.uk/news/index.cfm?NewsID=3293. 2 Dal sito: http://it.wikipedia.org/wiki/HDTV. 3 Si veda il Capitolo 3 per ulteriori dettagli. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Matteo Gamba Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 427 click dal 22/09/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.