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La locazione di immobili urbani

La locazione di immobili urbani ripercorre le tappe che hanno cambiato la disciplina del particolare tipo contrattuale dall'equo canone alla Legge 431/98, sotto i profili dell'abolizione dell'equo canone per lasciare spazio alle leggi del mercato, e alle modifiche in materia di forma, durata, e sanzioni a carico del locatore (la c.d. "nullità relativa" o di protezione).
Un'opera esauriente che analizza in modo puntuale gli obblighi a carico delle parti e la giurisprudenza in merito; un manuale della locazione di immobili urbani frutto di approfondite ricerche giurisprudenziali, ma al tempo stesso con un occhio all'economia; un lavoro di ricerca, ma all'occorrenza anche un manuale pratico della locazione.

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5 INTRODUZIONE LA LOCAZIONE DI IMMOBILI URBANI E LA LOCAZIONE IN GENERALE : RAGIONI E OBBIETTIVI DI UNA LEGISLAZIONE SPECIALE. Che esista un “diritto alla casa” di rango costituzionale , ciò non è più in dubbio. La Corte Costituzionale ha avuto modo di precisarne l’estensione e i confini, specificando dopo una prima giurisprudenza restrittiva dei primi anni ottanta (“non si può convenire […] nel considerare l’abitazione come l’indispensabile presupposto dei diritti inviolabili previsti dalla prima parte dell’art.2 della Costituzione […] Del pari, non sembra puntuale il richiamo […] all’art.2 seconda parte della Costituzione relativo ai doveri inderogabili di solidarietà al cui adempimento i cittadini sono tenuti; come questa Corte ha ripetutamente affermato, spetta al al legislatore l’individuazione di tali doveri , nonché dei modi e dei limiti relativi all’adempimento stesso”, S. 252/1983) che esso è una diretta specificazione del principio personalistico che informa la nostra Carta costituzionale, nel momento in cui promuove lo sviluppo dell’individuo, e delimitandolo nei confronti dell’altro diritto costituzionalmente garantito che vi si contrappone, il diritto di proprietà. In particolare, dopo aver assunto la posizione sopra citata , nel corso degli anni ottanta la Corte ha progressivamente mutato indirizzo, fino ad approdare alla sentenza 404/88, vero punto d’arrivo di un cammino durato un lustro, in cui la Corte, nel dichiarare incostituzionale una norma in materia di successione nel contratto di locazione da parte degli eredi del conduttore, nella parte in cui non prevede anche il convivente more uxorio tra i soggetti che succedono nel contratto, coglie l’occasione

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Savini Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1382 click dal 29/09/2010.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.