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Catalogo iconografico-musicale di Villa Bottini a Lucca

Iconografia musicale degli affreschi di villa Bottini a Lucca in una chiave di lettura a due livelli: artistici e musicali.
Questo è un catalogo che offre un sicuro apporto al patrimonio culturale per la scoperta di nuovi elementi storici e ipotesi di nuova lettura della documentazione già esistente.

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4 1. Introduzione storico - artistica a Villa Bottini 1.1. Caratteri storici e tipologici Situata nel centro storico di Lucca, quella che comunemente è conosciuta con il nome di Villa Bottini fu, in realtà, l'antica dimora dei Buonvisi. La nobile famiglia lucchese chiude la sua dinastia con la scomparsa, nel 1801, di Girolamo di Giovanni Buonvisi. Da questo momento, inizia un lungo cammino di passaggi che vede l'avvicendarsi di vari proprietari: Francesco Montecatini, Elisa Bonaparte- Baciocchi, Sebastiano Andreozzi-Motroni, Lorenzo Bottini (da cui il nome attuale della villa), il Del Magro, il Garbini, il Marcheschi e, infine, il Comune di Lucca. Nel 1566, per volontà di Paolo Buonvisi, fu ideata e creata, ad opera dell'architetto Vincenzo Civitali, una villa che rispecchiasse il nuovo ideale rinascimentale di distribuzione degli spazi 1 . Infatti, rispetto alla villa gotica, a pianta rettangolare molto allungata, con unica facciata e il tetto a capanna, Villa Bottini è certamente innovativa: una pianta rettangolare più proporzionata, molta importanza per tutti i quattro lati, con due facciate principali, a cui si accede per mezzo di due scalinate esterne e due porte d'accesso laterali. Disposta su due piani, più il seminterrato, la villa ha un tetto a padiglione con sopra una loggia a nicchie e colonne architravate. All'interno, i soffitti delle stanze sono ricoperti da una volta a botte con pennacchi, lunette e vele. L'imponente giardino (da cui anche la denominazione di "Villa Buonvisi al Giardino") è costeggiato da un muro di cinta che confina con via S. Chiara, via Elisa e via Del Fosso. Del giardino originario, è rimasto soltanto il ninfeo, una costruzione di origine ellenistica, molto apprezzata nel Rinascimento, costituita da tre aperture, una ad arco centrale e due, ai lati, architravate; il tutto è coronato da una balaustrata che forma una specie di attico. La villa, certamente conclusa nel 1581, oltre che come residenza, fu impiegata, molto presto, ad uso di riunioni e feste come, ad esempio, quella del 1586, per 1 Per le notizie storiche e tipologiche riguardanti la villa è stato fatto riferimento a: Mario Carnicelli e Marco Cenzatti, Il Palazzo Buonvisi al Giardino, in "La Provincia di Lucca", XIV, n. 1, Gennaio-Marzo 1974, pp. 37-43:39; e Il Palazzo Buonvisi al Giardino, a cura di G. Bedini, in "Notiziario Comunale", Dicembre-Gennaio 1987-1988, pp. 7-23: 7-9 e 20-22.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lucia Benvenuti Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

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