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Network strategies: modelli di aggregazione della cooperazione sociale nel quadro delle nuove politiche di welfare. Analisi comparata di due modelli regionali

L’intenzione di questa tesi è quella di approfondire la tematica dei consorzi di cooperative sociali, di esaminare l’impatto di questo strumento circa alcune problematiche inerenti il settore della cooperazione sociale e di analizzare due diversi contesti territoriali in cui lo strumento consorzio si è diffuso. La tesi si articola in due parti.
La prima parte, di carattere generale, si compone di due capitoli: uno concernente l’istituto della cooperativa sociale e l’altro riguardante una trattazione generale del consorzio di cooperative sociali.
Il primo capitolo si propone di inquadrare la cooperativa sociale dal punto di vista normativo, culturale ed economico, oltre a descriverne l’impatto sulla società, con relativi punti di forza e di debolezza.
Il secondo capitolo tratta la più ampia tematica delle aggregazioni interaziendali, concentrandosi sul consorzio, utilizzando le normative di riferimento generali e specifiche. Il capitolo prosegue con una tassonomia di questo strumento, che ci consentirà di osservare con maggiore cognizione di causa le fasi evolutive dei consorzi analizzati nei capitoli seguenti, e si conclude con un quadro territoriale che illustra le disomogeneità nella distribuzione geografica dei consorzi di cooperative sociali in Italia.
La seconda parte si compone di cinque capitoli: i primi quattro riguardanti le due diverse esperienze osservate (terzo e quarto Emilia Romagna, quinto e sesto Sardegna) e l’ultimo di raffronto fra le situazioni studiate.
In particolare il capitolo terzo delinea un quadro generale della situazione della cooperazione sociale in Emilia Romagna attraverso: l’osservazione del sistema di welfare, della legislazione vigente, di statistiche sul tema e l’intervista fatta al presidente del Consorzio Solidarietà Sociale di Forlì.
Lo stesso presidente è stato intervistato per la redazione del capitolo quarto riguardante lo studio di caso del Consorzio di Solidarietà Sociale di Forlì. Tale consorzio è stato analizzato dal punto di vista storico-evolutivo, dimensionale, occupazionale ed economico. A tale scopo è stata presa visione dei documenti di bilancio degli ultimi tre anni e di altri documenti cartacei quali: il bilancio sociale, il regolamento, il patto d’adesione e la rivista del Consorzio.
Il capitolo quinto si struttura in maniera speculare al terzo capitolo ma intende descrivere la realtà rappresentata dalla Regione Sardegna. Le interviste, in questo caso, hanno coinvolto i dirigenti regionali delle principali centrali cooperative attive in Sardegna, nonché il Presidente del consorzio Sardo analizzato.
Il capitolo sesto è quello dedicato allo studio del Consorzio Solidarietà di Cagliari, la cui analisi ha seguito la stessa procedura descritta per il quarto capitolo.
Infine, il capitolo settimo ha rappresentato il momento di comparazione in cui i dati, le impressioni e le evidenze empiriche, hanno permesso di delineare un quadro, il più esaustivo possibile, delle principali differenze, affinità e tendenze, presenti tra questi due soggetti, curando in particolare la tematica riguardante i contesti ambientali di riferimento.
Attraverso i confronti si è potuta verificare una situazione territoriale molto diversa che si è ripercossa sui due casi analizzati, a queste osservazioni sono seguite poi delle ipotesi per spiegare tali differenze che risulterebbero essere figlie di numerose ragioni, in primis fattori socio-economici e culturali che influenzerebbero l’evoluzione del comparto della cooperazione sociale e determinerebbero il successo o meno di strategie di aggregazione fra imprese quali il consorzio di cooperative sociali.
Infine si è cercato di delineare le prospettive future di tali consorzi anche in riferimento alle prossime sfide che si troveranno ad affrontare col continuo mutamento degli scenari demografici nonché con le evoluzioni dei sistemi di welfare.

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Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Curreli Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.