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Il conflitto di interessi degli amministratori di s.r.l.

Il presente elaborato si propone di esaminare la disciplina dettata dal nostro legislatore in merito al complesso tema del conflitto d’interessi dell’amministratore nelle società di capitali con specifico riferimento alla società a responsabilità limitata. Di fronte all’ipotesi di un amministratore portatore di un interesse divergente da quello sociale, l’ordinamento non rimane indifferente e elabora possibili soluzioni al problema. Prima di esaminare tali rimedi, conviene soffermarsi sugli elementi costitutivi di questa fattispecie.

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1 Considerazioni preliminari: il conflitto tra amministratore e società e i suoi elementi costitutivi. Il presente elaborato si propone di esaminare la disciplina dettata dal nostro legislatore in merito al complesso tema del conflitto d‟interessi dell‟amministratore nelle società di capitali con specifico riferimento alla società a responsabilità limitata. Di fronte all‟ipotesi di un amministratore portatore di un interesse divergente da quello sociale, l‟ordinamento non rimane indifferente e elabora possibili soluzioni al problema. Prima di esaminare tali rimedi, conviene soffermarsi sugli elementi costitutivi di questa fattispecie. Innanzi tutto si dovrà riscontrare la presenza di un interesse dell‟amministratore e la sua incompatibilità con quello sociale. Si tratta dunque di capire cosa si intenda per interesse dell‟amministratore, per interesse della società e quando possano dirsi tra loro in conflitto. Quanto all‟interesse dell‟ amministratore, è necessario innanzitutto notare che la fattispecie del conflitto di interessi viene elaborata storicamente per dare una regolamentazione ai contratti stipulati tra la società e uno dei suoi amministratori1; da tale fattispecie il legislatore ha poi astratto quella generica di conflitto di interessi. Quest‟ultima comprenderà normalmente ipotesi in cui è possibile che l‟amministratore, nelle circostanze concrete del caso, si rappresenti di ricavare dal compimento o omissione dell‟operazione un‟utilità rilevante. Ma di che tipo di utilità deve trattarsi?Vi sono pronunce giurisprudenziali che ritengono rilevanti solo gli interessi di tipo economico2, e questa era, in passato, opinione diffusa anche tra la dottrina con riferimento all‟art.2391 c.c. testo previgente (che disciplinava il conflitto sia nella s.p.a. che nella s.r.l. in forza del richiamo fatto dall‟art.2487,comma 2°,c.c.) ma è evidente che tale soluzione non risulta particolarmente appagante, in quanto non prende in considerazione una serie di ipotesi di potenziale abuso in cui l‟amministratore può trarre un‟utilità riconoscibile anche se non patrimoniale. Perciò anche un interesse non economico potrebbe influenzare l‟operato del soggetto che amministra la società e turbare la sua serenità di giudizio, portandolo ad anteporre quel particolare interesse a quello sociale. 1 In questo senso V.ALLEGRI,Amministratori e consiglio direttivo, in I grandi problemi della società per azioni nelle legislazioni vigenti,a cura di M. Rotondi,Padova,1976,p.822. 2Ad esempio Trib. Piacenza ,12 gennaio 1987,in Giur.it,1988.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Beatrice Rossi Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.