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Dai programmi televisivi alla stampa. Analisi della critica televisiva.

Una tesi sulla critica televisiva nasce dalla necessità di supplire alla carenza di studi in questo settore, nonché dall’interesse di analizzare la critica, rivelandone aspetti e cambiamenti.
L’ipotesi da cui si parte è quindi quella del cambiamento dell’impostazione della critica parallelamente e conseguentemente al cambiamento del linguaggio televisivo. Ipotesi confermata dai dati empirici.
Si tratta quindi di un lavoro inedito che attraverso l’analisi di un campione di testate rappresentativo, in un lasso di tempo determinato, individua i cambiamenti quantitativi e qualitativi della critica. Si analizzano tre quotidiani nazionali, Il Corriere della sera, La repubblica e La Stampa, monitorati per quattro settimane nell’anno 1998 e altrettante nell’anno 2008.
Le categorie di analisi sono: il genere, i contenuti, lo stile d’approccio, la tipologia dell’articolo, la rete e la fascia oraria. La ricerca si articola in una prima fase sincronica, in cui vengono evidenziate le differenze tra i quotidiani in due distinti momenti e in un successivo studio diacronico incentrato sui cambiamenti editoriali di ciascuna testata nel lungo periodo.
Nel decennio considerato il cambiamento più rilevante riguarda contenuti e generi, ma anche la tipologia dell’articolo si trasforma.
La seconda parte della ricerca empirica analizza articoli di testate considerate di parte (Libero e Il Manifesto), appartenenti a precise aree politiche; scelta dettata dal potere che queste attribuiscono al mezzo e al conseguente uso di toni più agguerriti.
Nella terza sezione della parte empirica si prende in esame la rassegna stampa relativa ad un unico programma televisivo, che ha avuto trattamenti discordi, se non diametralmente opposti, da parte di testate di diverso orientamento politico.
Ad integrare la ricerca, si trova un’intervista all’ex critico televisivo de La Repubblica, Gualtiero Peirce che introduce nuovi scenari su cui riflettere.

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Introduzione Nella prima parte la ricerca delinea il contesto di riferimento: in un’ottica necessariamente teorica l’indagine ha preso le mosse dall’analisi delle funzioni che vengono riconosciute ai media, dal rapporto tra i diversi mezzi di comunicazione e dal ruolo che ciascuno riveste nella società contemporanea. Dalle origini dell’Industria Culturale all’attuale società dell’immagine, si analizza brevemente il percorso tecnologico e sociale in cui si inserisce la nascita della televisione. Sono analizzate le teorie dei media, nel tempo evolute e contrapposte, per giungere a constatare la centralità del colosso-televisione, il potere pervasivo di uno strumento che è stato capace di forgiare e trasformare l’identità stessa degli Italiani. L’approccio teorico continua nella seconda parte con la ricostruzione della storia della critica televisiva, esaminando il clima culturale in cui si sviluppa ed illustrando le fasi che attraversa, dal pre al post-riforma. All’interno di questa sezione si inserisce l’indagine statistica svolta da Degrada all’inizio degli anni ’90, presentata nel testo A parer nostro, (1992 Eri), che analizza l’evoluzione della critica dagli anni ’50 al 1990, allo scopo di verificarne il peso sulla stampa quotidiana rispetto allo spazio dedicato complessivamente alla televisione. Concluso l’excursus storico, la ricerca esamina la critica televisiva da un diverso punto di vista e in un diverso periodo: il lavoro, inedito, mira ad individuare i mutamenti qualitativi 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Antonella Lauria Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1500 click dal 19/10/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.